Rugby a 7
Rugby Seven femminile: a Valladolid l’Australia vince la tappa delle Championship Series e ipoteca il titolo
La seconda tappa delle Championship Series dell’HSBC SVNS Series femminili ha visto il trionfo dell’Australia, vittoriosa in finale contro gli USA. Ma la tappa spagnola è stata caratterizzata dalla mancata sfida conclusiva tra le australiane e la Nuova Zelanda – ironicamente a causa del ko australiano nella fase a gironi proprio contro le americane – e ora l’Australia balza in vetta alla classifica, con 2 punti di vantaggio sulle Black Ferns 7s e 8 sugli USA.
La prima giornata della tappa di Valladolid delle HSBC SVNS Series femminili ha confermato il dominio delle grandi favorite. La Nuova Zelanda ha chiuso al comando della Pool A con due nette vittorie contro Argentina (38-7) e Brasile (40-12), trascinata dalle mete di Jorja Miller e confermando il ruolo di squadra da battere dopo i sei successi stagionali. Percorso immacolato anche per l’Australia nella Pool B, con Maddison Levi ancora protagonista grazie a sei mete realizzate tra i successi su Sudafrica (26-12) e Fiji (45-5). Nella Pool C, invece, è stata la Francia a impressionare maggiormente, superando nettamente Gran Bretagna (34-0) e Spagna (33-7) per chiudere davanti al Canada, anch’esso imbattuto nella giornata inaugurale. La seconda giornata ha riservato qualche sorpresa, a partire dagli Stati Uniti, capaci di interrompere la striscia di 32 vittorie consecutive dell’Australia nella fase a gironi grazie al successo per 14-10 che è valso il primo posto nel gruppo.
Le americane hanno poi confermato il loro ottimo momento travolgendo Fiji 40-12 nei quarti di finale e conquistando l’accesso alle semifinali. Nessun problema invece per la Nuova Zelanda, che ha eliminato la Spagna padrona di casa per 33-7. L’Australia, nonostante l’infortunio della stella Maddison Levi, ha superato la Francia 21-5, mentre il Canada ha staccato il pass per le semifinali imponendosi con autorità sul Giappone per 40-5. Le semifinali vedranno così di fronte Australia e Nuova Zelanda da una parte del tabellone, Canada e Stati Uniti dall’altra.
Le semifinali hanno regalato spettacolo e sorprese. Nel confronto più atteso, l’Australia è riuscita a interrompere la lunga serie di sconfitte contro la Nuova Zelanda, imponendosi 28-26 al termine di una sfida mozzafiato. Le neozelandesi erano scappate avanti con le mete di Mahina Paul e Stacey Waaka, ma a 20 secondi dalla sirena Kaitlin Shave ha schiacciato la meta decisiva, trasformata da Tia Hinds, completando la rimonta australiana. Nell’altra semifinale, gli Usa hanno mostrato grande carattere, recuperando dal 12-0 dell’intervallo contro il Canada e vincendo 14-12 grazie alle marcature della debuttante Sereana Vulaono e di Kaylen Thomas, autrice della meta del successo a meno di un minuto dalla fine.
In finale l’Australia ha confermato la propria superiorità, conquistando il titolo con un netto 27-14 sugli Stati Uniti. Nonostante le assenze pesanti di Maddison Levi e della regista Tia Hinds, le australiane hanno preso subito il controllo dell’incontro con Heidi Dennis e Faith Nathan, portandosi sul 17-0 prima della reazione statunitense firmata da Ariana Ramsey. Dennis, eletta migliore in campo, ha aggiunto una seconda meta prima dell’intervallo e si è distinta anche in difesa nella ripresa, mentre Teagan Levi ha chiuso definitivamente i conti. Gli USA hanno trovato soltanto una seconda segnatura nel finale con Erica Coulibaly, insufficiente però per contrastare una squadra australiana solida e determinata a riscattare la sconfitta subita contro le americane nella fase a gironi.
