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Paul Magnier ipoteca la maglia ciclamino. Milan orgoglioso, ma il francese ha qualcosa in più
Nella diciottesima tappa del Giro d’Italia 2026, quella di Pieve di Soligo, che anticipa il weekend conclusivo sulle Alpi prima della passerella di Roma di domenica, arriva la tripletta di Paul Magnier. Dopo i due successi in Bulgaria il transalpino della Soudal – QuickStep è riuscito ad aggiudicarsi anche la volata ristretta in Veneto.
È lui il velocista migliore di questa Corsa Rosa, ci sono davvero pochi dubbi. Lo dimostrano i risultati, ma a tratti anche la punta di velocità che è apparsa nettamente superiore rispetto a quella del grande deluso di questa Corsa Rosa: Jonathan Milan. L’azzurro ha provato anche oggi, in una giornata non facile con il Muro di Ca’ del Poggio, a prendersi questa benedetta prima vittoria, ma si è dovuto accontentare della terza posizione.
Magnier (classe 2002, Milan è un classe 2000) ha dimostrato di avere qualcosa in più in questo contesto rispetto al velocista tricolore. A fare la differenza, oggi ma anche nelle altre giornate, è stata poi la squadra: il supporto di un ultimo uomo come Jasper Stuyven è stato fondamentale in un ultimo chilometro tortuoso come quello odierno.
E pensare che Stuyven fino all’anno scorso vestiva la maglia della Lidl-Trek, una squadra che in questa Corsa Rosa è apparsa poco utile a supporto della nostra stella in volata. Milan può provarci a Roma, come ultima chance, mentre Magnier esulta doppiamente: la Maglia Ciclamino è quasi garantita.
