Internazionali d'ItaliaTennis
Paolo Bertolucci: “Ho apprezzato Sinner per quanto ha fatto vedere nel terzo set contro Medvedev”
Quest’oggi, al Foro Italico di Roma, andrà in scena l’atto conclusivo del doppio e del singolare maschile degli Internazionali d’Italia. Una giornata di grande importanza per il tennis italiano, che potrebbe celebrare una storica doppietta, replicando quanto accaduto lo scorso anno nel torneo femminile. Nelle due finali saranno infatti protagonisti la coppia Simone Bolelli/Andrea Vavassori nel doppio e Jannik Sinner nel singolare.
L’attenzione sarà inevitabilmente concentrata soprattutto sul fuoriclasse altoatesino, di nuovo in finale in un Masters 1000 in questa stagione dopo i trionfi di Indian Wells, Miami, Montecarlo e Madrid. Una striscia di successi impressionante, che conferma il dominio espresso da Sinner nel 2026. Il numero uno del mondo tiene particolarmente alla conquista del titolo romano, torneo che non è mai riuscito a vincere e che avrebbe un significato speciale davanti al pubblico di casa.
Per conquistare la finale, Sinner ha dovuto superare un ostacolo tutt’altro che semplice come Daniil Medvedev. Dopo un primo set dominato con il punteggio di 6-2, il rendimento dell’azzurro è progressivamente calato, mentre il russo ha alzato sensibilmente il livello del proprio gioco. Sinner è stato così costretto a stringere i denti, attingendo a tutte le energie residue a disposizione. Perso il secondo parziale per 7-5, l’altoatesino ha reagito da campione: ha strappato il servizio all’avversario nel terzo game del set decisivo e ha poi difeso il vantaggio fino al termine di una sfida complicata, interrotta dalla pioggia e conclusa ieri in condizioni completamente diverse rispetto all’inizio del match.
A commentare la prestazione di Jannik è stato Paolo Bertolucci che, insieme all’amico Adriano Panatta, ha analizzato la semifinale nel podcast La Telefonata, disponibile su Spotify. “Abbiamo assistito a una battaglia, a tratti anche di altissimo livello“, ha dichiarato Bertolucci. “Sinner ha mostrato qualche difficoltà nella fase difensiva e, sotto questo aspetto, non è il migliore del circuito. Tuttavia, ho apprezzato molto il modo in cui ha reagito nel terzo set, mostrando anche il suo lato più umano. Dopo il break del 2-1 ha urlato: è la prima volta che lo vedo quasi scomposto“. Un’esultanza che racconta tutta la tensione e la sofferenza vissute da Sinner nel corso della semifinale.
