Tennis
Cos’è il Sinner Sweep? Le vittorie del n.1 del mondo creano una nuova voce statistica
Nel racconto sportivo, le innovazioni tecniche vengono spesso associate agli atleti che le hanno introdotte. Nel pattinaggio artistico, ad esempio, il nome del norvegese Axel Paulsen è diventato sinonimo dell’“Axel”, il salto che parte da una scivolata in avanti e che richiede una mezza rotazione aggiuntiva in aria rispetto agli altri elementi. Allo stesso modo, il “Lutz” prende il nome dall’austriaco Alois Lutz, che nel 1913 ideò il celebre salto puntato caratterizzato da una traiettoria in controrotazione rispetto alla direzione dello stacco.
Il discorso può essere esteso anche alla ginnastica artistica, disciplina nella quale numerosi elementi portano il nome degli atleti che li hanno codificati. È il caso delle evoluzioni introdotte da Simone Biles, oppure, in ambito italiano, delle innovazioni alla sbarra di Igor Cassina, di quelle al cavallo con maniglie di Alberto Busnari e degli esercizi al corpo libero associati a Vanessa Ferrari.
Nel tennis, invece, Jannik Sinner ha dato origine, grazie ai suoi risultati, a una nuova definizione statistica destinata a identificare una combinazione di successi senza precedenti. Il tennista altoatesino, numero 1 del mondo, è infatti riuscito in un’impresa mai realizzata prima: conquistare consecutivamente i primi cinque tornei Masters 1000 della stagione, Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma.
Questa straordinaria sequenza di vittorie ha ormai assunto una denominazione precisa, destinata a entrare stabilmente nel lessico degli addetti ai lavori: “Sinner Sweep”. L’espressione è passata rapidamente dai social media alle principali testate specializzate e ai grandi network internazionali dedicati al tennis, tra cui Sportskeeda Tennis, che hanno iniziato a utilizzarla in titoli, analisi e grafiche per celebrare le imprese del campione italiano e alimentare il dibattito sulle sue prospettive future.
