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MotoGP, per Fabio Di Giannantonio il GP d’Italia sarà cruciale. Il Mugello crocevia nella strada verso il titolo mondiale

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Fabio Di Giannantonio
Di Giannantonio / Lapresse

Fabio Di Giannantonio è uno dei piloti più attesi del Gran Premio d’Italia di MotoGP, che si disputerà al Mugello nel fine settimana. Per il ventisettenne romano, quello in arrivo può essere un weekend cruciale nell’economia della sua stagione, sin qui eccellente, tanto da avergli conferito il profilo di candidato al titolo. Un ruolo impronosticabile solo tre mesi orsono.

Eppure, Diggia ha saputo tenere una continuità di rendimento a lui sconosciuta in passato. Non è mai uscito dai primi sei, attestandosi tre volte sul podio e vincendo una gara (quella del Montmelò, andata in scena due settimane fa). Ha condito tutto con un paio di podi nelle Sprint, ottenendo il ragguardevole bottino di 116 punti. Solo Marco Bezzecchi (142) e Jorge Martin (127) lo precedono in classifica generale.

Le difficoltà di tutti gli altri centauri Ducati ne possono fare il cavallo su cui la Casa di Borgo Panigale può puntare nella rincorsa al Mondiale. O “deve” puntare, a seconda dei punti di vista. D’altronde i tre grandi attori protagonisti della recita iridata 2025 si sono tutti impaperati o stanno balbettando sul palcoscenico del 2026.

Marc Marquez non è mai veramente stato in salute, il fratello Alex non ha mai trovato solidità nelle sue performance e per di più al Montmelò è successo quello che è successo, a Francesco Bagnaia non ne sta andando dritta una. Aggiungiamoci che Fermin Aldeguer, il puledro del futuro ducatista, si è spezzato una gamba in inverno e sinora è stato condizionato in negativo da tale infortunio.

Il GP di Catalogna ha mostrato una situazione inedita, con Aprilia per la prima volta in seria difficoltà. In tanti si chiedono se la GP26, dopo aver dovuto affrontare uno svezzamento più lungo e più accidentato del previsto, abbia effettivamente superato la RS-GP in termini di rendimento e competitività. In altre parole, diversi addetti ai lavori si domandano se Ducati possa essere tornata la moto migliore. Nel qual caso, chi la cavalca potrebbe anche pensare di imbastire una rimonta sui Cavalieri Neri di Noale.

Fabio Di Giannantonio è tra questi. Le sue performance del 2026 sono state già esposte e il Mugello è una pista che gli dice bene. Qui, nel 2022, conquistò la pole position. Estemporanea, poiché le qualifiche si disputarono in condizioni molto particolari. Però erano uguali per tutti e fu lui a emergere. Non solo. Nel 2025, il romano è salito sul podio, quando i suoi piazzamenti nelle prime tre posizioni ancora si contavano sulle dita di una mano monca. Fu una delle migliori prestazioni della carriera.

Ecco perché, per il #49, il Gran Premio d’Italia può essere un crocevia del 2026. La sua candidatura al Mondiale è appena sorta, il tracciato strizza l’occhio a lui e alla Desmosedici. Si dice che si debba battere il ferro finché è caldo. La temperatura di quello di Diggia è molto elevata. Anzi, è quella giusta per forgiare gioiello dalle venature iridate.

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