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Marc Marquez: “Non sono in condizione di affrontare una rimonta in classifica, devo ritrovare me stesso”
Il ritorno di Marc Marquez in pista sembra essere molto vicino. Il campione del mondo in carica si è presentato al Mugello (con un vistoso tutore alla gamba) per partecipare al Gran Premio d’Italia 2026, settimo appuntamento del Motomondiale. Il fuoriclasse spagnolo è ancora molto lontano dal poter concludere un weekend in moto ma sulla pista italiana testerà le proprie condizioni.
Nel frattempo il più anziano dei fratelli Marquez ha rilasciato nuove dichiarazioni alla stampa, in attesa di scendere in pista. Come riporta moto.it, il nove volte campione iridato si è così espresso innanzitutto sull’incidente del fratello e sulla brutta domenica del Montmelò: “Logicamente l’incidente di Montmeló, quella domenica in generale l’ho vissuta male, molto male. Ho visto la caduta e sono rimasto paralizzato davanti alla televisione. Voglio ringraziare sia la mia famiglia che il campionato, che mi hanno tenuto aggiornato in ogni momento via radio su come stava Álex. Abbiamo avuto molta fortuna nel motociclismo, non solo per la caduta di Álex ma anche per quella di Johan Zarco. Quando però tocca un familiare, ti colpisce molto di più. Ho passato tutta la domenica male, ma il lunedì quando l’ho abbracciato mi sono tranquillizzato”.
La difficoltà del momento: “Onestamente è uno di quei momenti in cui capisci davvero il rischio che c’è. Lo accetti, lo capisci, sai che questo rischio esiste, ma ti dici sempre: a me non capiterà. Quando succede è difficile spiegarlo, perché hai molto rispetto per il pericolo, ma finché non tocca qualcuno della famiglia non lo vivi allo stesso modo. L’ho vissuta male. Per fortuna è rimasto solo uno spavento. Álex ha passato una brutta prima settimana, ma ora sta recuperando, ha ritrovato il suo sorriso e sta tornando a essere se stesso”.
Le ambizioni in classifica: “Non sono nel momento di affrontare nessuna rimonta in classifica. La rimonta che devo affrontare è quella su me stesso: ritrovare la sensazione di poter guidare una MotoGP al massimo livello. Come stavo facendo nelle prime gare era insostenibile. Riuscivo ad andare avanti a fiammate, ma senza costanza. Ora sto lavorando sulla rimonta fisica. Se riesco a ricostruire un fisico accettabile, soprattutto questo braccio destro, la velocità arriverà. Se penso al campionato adesso, rischio solo di mettere in pericolo il mio corpo”.
Il modo di guidare e gli adattamenti al fisico: “In questi quattro anni sono stato capace di adattare il mio stile di guida a quello che riusciva a dare il mio fisico. Se vedi come guidavo nel 2019 e come ho guidato nel 2025, sono un pilota completamente diverso: vado molto pulito, cerco che la moto non si muova. È stato un’adattamento. Il punto è che hai comunque bisogno di un livello minimo per poter lottare nella categoria più alta. È lì che sto lavorando: trovare quel livello minimo in questo braccio destro per guidare al massimo e competere con i più giovani”.
