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Marc Marquez ammette: “Devo capire come guidare al meglio la Ducati, fatico con l’anteriore”
Marc Marquez dovrà risalire dalla Q1 nelle qualifiche del GP di Francia, quinto appuntamento del Mondiale 2026 di MotoGP. A Le Mans il venerdì del campione del mondo in carica si è trasformato in una giornata complicata, ben lontana dalle aspettative della vigilia. In un day-1 sorprendente, dominato dalle Honda nelle due sessioni, il “Cabroncito” non è riuscito a trovare il guizzo giusto nel time attack, chiudendo soltanto al tredicesimo posto e restando fuori dalla top-10 che garantisce l’accesso diretto alla Q2.
Nel finale delle Pre-Qualifiche, lo spagnolo è stato anche rallentato dalla caduta del compagno di squadra Francesco Bagnaia nel primo settore, episodio che ha compromesso l’ultimo tentativo lanciato. Marquez, però, ha evitato qualsiasi alibi, analizzando con lucidità una giornata in cui la sensazione generale è stata quella di una fiducia ancora incompleta con l’anteriore della moto.
“Dall’inizio abbiamo sofferto un po’, ma proviamo a lavorare durante il weekend“, ha spiegato a Sky Sport MotoGP al termine della sessione. “Non abbiamo potuto essere più veloci oggi, dobbiamo continuare a spingere un po’ di più. La moto è abbastanza a posto, si può guidare bene e questo è l’aspetto più importante. Devo capire io come farlo“.
Il nove volte campione del mondo continua infatti a convivere con una condizione fisica non ancora ottimale dopo il brutto incidente in Indonesia della passata stagione. Un aspetto che, inevitabilmente, sta influenzando anche il feeling in pista in questo avvio di 2026. “A livello fisico stiamo lavorando, quest’anno ho sofferto un po’ di più rispetto al 2025, ma sapevo che sarebbe stata dura dopo l’Indonesia“, ha ammesso l’iberico. “Sto provando a tornare vicino al livello che avevo 12 mesi fa“.
Nonostante le difficoltà, il “93” vede comunque segnali incoraggianti sul piano della tenuta fisica, anche se manca ancora qualcosa nel momento decisivo del giro secco. “Alla fine fisicamente ogni volta mi sento un po’ meglio, ma devo continuare convinto di quello che ho. Ed è vero che in questo 2026, per qualsiasi motivo, non sto spingendo con l’anteriore come faccio di solito“.
