Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Tennis

Jannik Sinner vince a Madrid: “Sarò a Roma? Sto bene, ma è un tour de force… Non gioco per i record”

Pubblicato

il

Jannik Sinner
Jannik Sinner / Lapresse

Jannik Sinner prosegue il proprio momento magico: dopo aver trionfato a Indian Wells, Miami e Montecarlo, il fuoriclasse altoatesino ha vinto anche il Masters 1000 di Madrid e ha così conquistato il quarto torneo di questo livello negli ultimi due mesi. Un filotto davvero da urlo per il numero 1 del mondo, che è diventato anche il primo tennista della storia a imporsi in cinque eventi consecutivi di livello 1000, migliorando le strisce di Rafael Nadal e Novak Djokovic.

Il 24enne è ulteriormente entrato tra i grandi della storia dopo la schiacciante affermazione conseguita sulla terra rossa della capitale spagnola, dove la finale contro il tedesco Alexander Zverev è durata soltanto 58 minuti: un perentorio 6-1, 6-2 in favore del nostro portacolori e titoli di coda calati ben prima del previsto. All’orizzonte ci sono gli Internazionali d’Italia, che si disputeranno sulla terra rossa di Roma dal 6 al 17 maggio: l’idolo di casa riuscirà a essere protagonista anche al Foro Italico?

Nelle ultime ore sono aleggiati dei dubbi sulla sua effettiva presenza nella capitale e ne ha parlato in conferenza stampa: “Penso che giocare in casa sia sempre qualcosa di molto speciale. Allo stesso tempo, ora voglio solo godermi questo momento. Non voglio pensare ai progetti futuri. Fisicamente sto bene. Non c’è motivo per non giocare a Roma, ovviamente. Ma allo stesso tempo voglio godermi questo momento. È un tour de force molto, molto lungo, a partire da Indian Wells. Ovviamente sono molto felice, ma ora è anche bello recuperare. Soprattutto mentalmente abbiamo dato molto. C’è sempre molta pressione, quindi, sì, vedremo cosa accadrà“.

Un passaggio specifico sulla sua cavalcata a Madrid e anche sulla prestazione sottotono di Zverev nella finale odierna: “A volte ci sono giornate buone, altre volte giornate cattive. Dipende anche dall’avversario che affronto. Ci metto sempre il massimo in ogni torneo. In un solo giorno possono esserci grandi cambiamenti. Se guardi il primo giorno, di nuovo, sai, gli incontri del primo turno sono molto difficili. Dopo, cerchi di alzare il tuo livello. Oggi è stata una prestazione davvero, davvero buona da parte mia; molto solida, con un ottimo servizio. Ma non mi confronto con gli altri giocatori. Cerco di essere la migliore versione possibile di me stesso, tutto qui. Allo stesso tempo, dipende anche dal fatto che, sai, giorno per giorno è sempre diverso. Non perdere nemmeno un match in stagione? No, impossibile. Secondo me oggi Zverev era un po’ più stanco. Anche io quando sono un po’ più stanco tendo ad essere un po’ più nervoso. Poi ho breakkato molto presto, e questo non è facile da accettare. Soprattutto in semifinale, finale, quando il torneo sta diventando più grande, è tosta. Ho giocato molto solido, con scelte giuste. E il risultato è stato ottimo“.

Jannik Sinner si è voluto soffermare anche sul discorso dei record ed è stato netto:Come ho sempre detto, non posso paragonarmi a Rafa, Roger o Novak. Quello che hanno fatto loro è davvero incredibile. Non gioco per questi record, né gioco per i record in generale. Gioco per me stesso. Gioco per la mia squadra, perché loro sanno cosa c’è dietro. E anche la mia famiglia, perché loro, nonostante il successo che ho avuto, non hanno mai cambiato il modo di comportarsi con me. Sono genitori semplici, e mi sento molto al sicuro quando sono con loro. Non parliamo mai di tennis quando sono a casa, quindi è un ottimo rapporto. Mi piace il percorso. Mi piace mettermi nella posizione migliore possibile per essere la versione migliore di me stesso. Non gioco per altri record. Come ho detto, ciò che gli altri giocatori hanno fatto in passato, e che Novak sta ancora facendo, è qualcosa di incredibile. Non posso paragonarmi a loro“.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI