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Pallavolo

Italia-Polonia, Velasco cerca nuove risposte nella terza sfida di Genova: ci sarà l’esperimento Antropova?

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Linda Nwakalor
Linda Nwakalor ( FIPAV

Ultima uscita a Genova, ma soprattutto un’altra occasione per raccogliere indicazioni preziose in vista dell’estate internazionale. L’Italia femminile affronta la Polonia nella terza e conclusiva sfida dell’AIA AeQuilibrium Cup Women Elite, torneo che sta permettendo a Julio Velasco di valutare nuove soluzioni tecniche e ampliare le rotazioni in vista della Volleyball Nations League. Dopo il successo in rimonta contro la Serbia e la sfida giocata ieri contro la Turchia, le azzurre si trovano ora di fronte una delle nazionali europee più organizzate e continue degli ultimi anni, guidata dal ct italiano Stefano Lavarini.

Gran parte dell’attenzione continua a essere rivolta a Ekaterina Antropova, rimasta fuori dal roster nella gara d’esordio contro la Serbia. Velasco starebbe infatti valutando l’ipotesi di utilizzarla nel ruolo di schiacciatrice, soluzione che rappresenterebbe una novità tattica molto interessante per il futuro della Nazionale. L’obiettivo è aumentare le varianti offensive e trovare nuovi equilibri in una stagione lunga e ricca di appuntamenti internazionali.

Contro la Serbia l’Italia ha mostrato soprattutto solidità mentale e capacità di adattamento. Sotto 2-1 contro una squadra molto fisica e aggressiva, le azzurre sono riuscite a ribaltare il match grazie alla crescita del muro-difesa e all’impatto delle giocatrici entrate dalla panchina. Velasco ha alternato molte interpreti ricevendo risposte importanti da Stella Nervini, autrice di 21 punti, ma anche da Loveth Omoruyi e Merit Adigwe, decisive nei momenti più delicati della partita. Buoni segnali anche da Obossa e Diop, in un gruppo che sta ancora cercando automatismi e continuità di rendimento.

La Polonia rappresenta però un’avversaria diversa rispetto alla Serbia, più ordinata dal punto di vista tattico e con una struttura di gioco ormai consolidata dopo gli ultimi anni di lavoro con Lavarini. All’esordio nel torneo le polacche hanno perso 3-2 contro la Turchia dopo una lunga battaglia, ma hanno confermato ottime qualità soprattutto nelle situazioni di difesa, ricostruzione e gestione dei momenti difficili. Sotto di due set, la formazione biancorossa è riuscita a trascinare il match al tie-break grazie a una crescita progressiva in attacco e in ricezione.

Anche la rosa polacca presenta diverse giocatrici giovani, ma già abituate ad alto livello internazionale. In cabina di regia si alternano Alicja Grabka e Katarzyna Wenerska, due palleggiatrici con caratteristiche differenti ma entrambe molto rapide nella distribuzione. In posto due la Polonia punta sulla fisicità di Julia Szczurowska e sulle soluzioni offensive di Oliwia Sieradzka, mentre in banda il gruppo è particolarmente ricco e profondo. Julita Piasecka e Martyna Lukasik garantiscono equilibrio tra attacco e ricezione, mentre Martyna Czyrnianska e Paulina Damaske rappresentano opzioni molto interessanti soprattutto dal punto di vista offensivo.

Al centro la Polonia può contare sulla presenza di giocatrici esperte e molto fisiche come Anna Obiala e Magdalena Jurczyk, oltre alla continuità di Marta Orzylowska, protagonista anche contro la Turchia. Grande affidabilità infine nel reparto dei liberi con Aleksandra Szczyglowska, da tempo uno dei riferimenti difensivi della nazionale polacca.

Per l’Italia sarà quindi un test estremamente utile soprattutto sotto il profilo degli equilibri di squadra, della gestione dei cambi e della qualità della ricezione. Più del risultato conteranno le risposte che Velasco riuscirà ad ottenere da un gruppo giovane, profondo e ancora in piena costruzione, ma che ha già dimostrato nelle prime uscite grande competitività e una forte mentalità.