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Jasmine Paolini si ferma ai quarti di finale a Wimbledon: Marta Kostyuk vince con merito in due set

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Jasmine Paolini
Jasmine Paolini / LaPresse

Jasmine Paolini esce di scena ai quarti di finale a Wimbledon, ma, nonostante tutto, può considerare questo come un risultato che vale l’inizio di un riscatto a livello personale. In semifinale ci va Marta Kostyuk: l’ucraina, in un’ora e 9 minuti, si porta a casa un 6-3 6-2 che la porta al penultimo atto per la seconda volta consecutiva, dopo il Roland Garros. L’avversaria sarà la ceca Linda Noskova, vittoriosa per 6-3 7-5 sulla belga Elise Mertens.

I primi game si snodano in maniera abbastanza tranquilla, anche se sull’1-1 è Paolini che si ritrova a dover uscire da una situazione di 40 pari. Sul 2-2, però, dal 40-15 Kostyuk rimonta fino alla parità e poi alla prima palla break, ottenuta con un vincente di rovescio. Jasmine l’annulla con una brillante prima, ma la seconda opportunità è quella buona per l’ucraina, che con la risposta vincente di dritto ottiene il 3-2 con break. Kostyuk ha un piano preciso: aggredire ogni volta che l’italiana è costretta a servire la seconda oppure deve faticare per manovrare, e spesso i vincenti arrivano. Paolini, dal canto suo, prova a tenere la situazione in linea di galleggiamento, riuscendo peraltro ad annullare due palle break consecutive sul 4-2, ma sul 5-3 non può molto anche perché è lei stessa spesso costretta a cercare di forzare alcune soluzioni. Risultato: 6-3 Kostyuk.

Le difficoltà di Paolini continuano nel secondo set, dove un primo turno di servizio relativamente agevole non basta a salvarla da un’altra situazione critica, una palla break sull’1-2 30-40 che la vede provare a tenere lontana Kostyuk di dritto. Il problema è che per farlo bisogna rischiare molto, e lei manda lunga la palla. Sull’1-3 c’è il primo game che l’ucraina è costretta a portare ai vantaggi sul proprio servizio, ma in questo caso c’è un mix di bravura e fortuna formato nastro sotto rete da parte della vincitrice del WTA 1000 di Madrid. Una seconda mezza chance arriva sul 2-4, ma dallo 0-30 Kostyuk gioca molto bene, approfitta anche di un dritto largo di Paolini in quella che è forse l’unica sua reale chance e sale sul 2-5. Arriva anche il primo match point a favore dell’ucraina, annullato dall’italiana con una bella prima esterna. Sul secondo match point, però, c’è poco da fare e il match si chiude.

Per Kostyuk un rapporto vincenti-errori gratuiti di 19-19 contro l’8-26 di Paolini, che peraltro si trova aggredita piuttosto spesso sulla seconda (9/22, contro il 14/21 dell’ucraina). Peraltro, per la neo-semifinalista c’è un dato impressionante: 19 punti su 21 vinti con la prima in campo, pur entrata nel 50% dei casi (ma va detto che Jasmine ha dovuto servire 65 prime, a testimonianza dei game difficili). E potrà puntare a diventare la prima ucraina in finale a Wimbledon, un traguardo solo sfiorato per due volte da Elina Svitolina.

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