CiclismoStrada
Giro d’Italia NextGen 2026: presentato il percorso. Sarà interamente al Sud!
Il Giro d’Italia Next Gen 2026 avrà una caratteristica particolare. La corsa rosa riservata agli Under 23, in programma dal 14 al 21 giugno, attraverserà infatti sei regioni del Centro-Sud, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Lazio e Abruzzo, lungo un percorso di 1.082,1 chilometri e circa 14.750 metri di dislivello complessivo, disegnato per esaltare tanto i velocisti quanto gli uomini di classifica. Otto tappe, sette frazioni in linea e una cronometro conclusiva, per incoronare l’erede di Jakob Omrzel e mettere in vetrina i migliori talenti del ciclismo internazionale.
La partenza da Reggio Calabria rappresenta uno dei simboli più forti dell’edizione 2026: il Giro Next Gen sceglie infatti il Meridione come baricentro tecnico e geografico della corsa, valorizzando territori spesso poco frequentati dalle grandi competizioni a tappe. Le prime due giornate, entrambe in terra calabrese, sorridono sulla carta alle ruote veloci. Saranno tappe adatte agli sprint e alla gestione del gruppo, ma già utili per capire quali squadre sapranno controllare la corsa e proteggere i propri leader.
Il primo vero spartiacque arriverà però con la terza frazione, da Sibari a Villa d’Agri di Marsicovetere. I continui saliscendi del Pollino e i 3.200 metri di dislivello offriranno il primo banco di prova per gli uomini di classifica. Non sarà ancora una tappa d’alta montagna, ma potrebbe bastare per aprire i primi distacchi e svelare chi avrà realmente le gambe per puntare alla Maglia Rosa.
Dopo la transizione tra Basilicata e Puglia, con la Matera-Corato che dovrebbe rappresentare l’ultima vera occasione per i velocisti, la corsa entrerà nella sua fase decisiva. La quinta tappa, interamente in Campania con partenza e arrivo a Bacoli, si annuncia nervosa e spettacolare: un percorso mosso, ideale per finisseur e attaccanti, dove la gestione tattica potrebbe diventare determinante.
Il cuore del Giro Next Gen 2026 sarà però racchiuso nel trittico finale. La sesta tappa, da Velletri a Subiaco-Monte Livata, viene già indicata come la frazione regina dell’edizione. I 3.500 metri di dislivello e la lunga ascesa conclusiva verso Monte Livata promettono selezione e spettacolo. Le pendenze costanti della salita laziale, spesso superiori al 7-8%, rappresentano il terreno ideale per gli scalatori puri e potrebbero definire gli equilibri della classifica generale. È qui che i pretendenti alla Maglia Rosa saranno chiamati a scoprirsi.
Ma il Giro non finirà a Monte Livata. La settima tappa, da Sulmona a Piana delle Mele di Guardiagrele, proporrà un’altra giornata esigente con arrivo in salita, terreno perfetto per eventuali ribaltoni o ultimi tentativi offensivi. Un finale nervoso e logorante, che potrebbe lasciare aperti i giochi fino all’ultimo giorno.
A decidere definitivamente il vincitore sarà infatti la cronometro conclusiva di 19,1 chilometri tra Civita di Bagno e L’Aquila. Una prova contro il tempo tutt’altro che banale, destinata a premiare non solo gli specialisti ma anche gli atleti più completi. Dopo una settimana intensa e selettiva, sarà l’ultimo esame per assegnare il simbolo del primato.
TAPPE GIRO D’ITALIA NEXTGEN 2026
Tappa 1: Reggio Calabria – Vibo Valentia di 170 km
Tappa 2: Tropea – Crotone di 156 km
Tappa 3: Sibari – Villa d’Agri di Marsicovetere di 163 km
Tappa 4: Matera – Corato (Molino Casillo) di 152 km
Tappa 5: Bacoli – Bacoli di 135 km
Tappa 6: Velletri – Subiaco-Monte Livata di 159 km
Tappa 7: Sulmona – Piana delle Mele (Guardiagrele) di 128 km
Tappa 8: Civita di Bagno – L’Aquila di 19,1 km a cronometro
