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Giro d’Italia 2026: tutti i distacchi degli uomini di classifica sul Blockhaus. Sprofonda Mas

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Jonas Vingegaard
Jonas Vingegaard - Lapresse

Era forse la salita più dura di tutta la Corsa Rosa, almeno prendendo lunghezza e pendenza. Si è fatto sentire il Blockhaus, primo arrivo in vetta del Giro d’Italia: c’è stato lo scontro diretto tra i big e ci sono stati grandi distacchi tra gli uomini di classifica.

Ad approfittarne ovviamente il favoritissimo per il Trofeo Senza Fine: Jonas Vingegaard ha fatto la differenza e si è preso la vittoria di tappa, con margine sui rivali. Tutti tranne un fenomenale Felix Gall: l’austriaco della Decathlon CMA CGM Team ha pagato solamente 13” dal danese e ora appare l’unico vero avversario per la vittoria.

A poco più di un minuto Jai Hindley ha regolato un terzetto comprendente anche il compagno di squadra alla Red Bull – BORA – hansgrohe Giulio Pellizzari, sicuramente ridimensionato dopo il momento di crisi avuto provando a tenere la ruota di Vingegaard, e Ben O’Connor, poi a 1’29” la sorpresa francese Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team).

Guardando gli uomini di classifica a 1’42” Derek Gee ha regolato Michael Storer e Thymen Arensman, mentre a 2’55” è giunta la Maglia Rosa Afonso Eulalio che ha conservato il simbolo del primato, con lui anche un Egan Bernal non in formissima. Chi saluta per il momento le ambizioni di classifica è lo spagnolo Enric Mas, addirittura a 5’47”.

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