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Davide Piganzoli: “Abbiamo l’uomo più forte e lo abbiamo dimostrato”
Jonas Vingegaard ha confermato i pronostici della vigilia ed è andato a prendersi il successo nella settima tappa del Giro d’Italia 2026. Il campionese danese ha fatto la differenza sulla salita del Blockhaus, centrando così la sua prima vittoria in carriera sulle strade italiane. Un’affermazione frutto sicuramente dell’immenso talento di Vingegaard, ma arrivata grazie anche all’ottimo lavoro di squadra da parte di due gregari di lusso come l’americano Sepp Kuss e Davide Piganzoli, che ben si è comportato su questo primo arrivo in salita, riuscendo anche a restare con il gruppetto della maglia rosa e dunque con ancora una possibile Top-10 in classifica generale all’orizzonte.
Il nativo di Morbegno, ai microfoni dei giornalisti a fine tappa, ha parlato proprio della strategia in casa Visma | Lease a Bike: “Avevamo un piano, poi la Bora è intervenuta e ha provato a prendere la situazione. Avevamo l’uomo più forte e lo abbiamo dimostrato”.
Sulla sua corsa, magari con l’ambizione anche di un piazzamento in classifica generale: “Io e Sepp abbiamo riposato un attimo e poi abbiamo tenuto il ritmo della maglia rosa che era abbordabile. Siamo rimasti lì, siamo qui per Jonas e proviamo a portare altre vittorie a casa”.
Una Visma squadra leader di questo Giro anche senza il simobolo del primato: “Non abbiamo la maglia rosa: La maglia rosa è a tre minuti ed ora non fa paura come prima che era a sei. La Bahrain lascerà più responsabilità a noi, visto che hanno preso tre minuti in un giorno”.
Un commento anche sui rivali di Vingegaard: “Pellizzari ho visto che era lì bene, poi non ho più visto. Gall è stato uno degli ultimi a staccarsi, bravo lui”.
