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Roland GarrosTennis

Federico Cinà: “Avevo ancora tante energie, è brutto uscire così ma sono contento del mio torneo”

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Federico Cinà
Cinà / IPA Sport

Si interrompe al secondo turno del main draw l’ottimo percorso di Federico Cinà al Roland Garros 2026, con una brutta sconfitta in tre set contro il lucky loser neerlandese Jesper De Jong per 6-3 6-1 6-3. Il giovane tennista siciliano ha pagato forse le tante energie spese (fisiche e mentali) nell’ultima settimana, in cui ha collezionato ben quattro vittorie tra qualificazioni e primo turno del tabellone principale tra cui la maratona domenicale di cinque set con il big server americano Reilly Opelka.

Per me è stato un torneo molto buono. Aver vinto quattro partite, cosa che insieme non eravamo ancora riusciti a fare, mi rende felice. Oggi sono entrato in campo con tante energie e per questo è brutto uscire al secondo turno, c’era un po’ di frustrazione proprio perché mi sentivo così bene. Però capita, questo è il tennis. Sono contento del torneo che ho fatto e spero di poterne giocare altri così“, dice il 19enne azzurro in conferenza stampa.

Cerco sempre di pensare a me stesso, di seguire il mio percorso e non penso agli altri quando mi alleno o quando gioco. Le aspettative ci sono sempre perché, se fai qualche buon risultato, arrivano per tutti. Io però le ho sempre gestite bene. In Italia adesso ci sono tantissimi giocatori fortissimi, quindi ci si aspetta che tutti raggiungano quei livelli; io lavorerò per arrivarci, ma non è scontato che ci riesca. Farò il massimo in allenamento per raggiungere i miei obiettivi“, prosegue Cinà.

Sul suo rapporto con il ranking ATP: “È normale che un giocatore venga presentato dal ranking, perché rappresenta quello che fai nell’anno e nelle varie settimane. Ci sono momenti in cui puoi valere più del tuo ranking e altri in cui puoi valere meno, ma l’importante non è quello. Se lavori bene in allenamento, con costanza, il ranking diventa una conseguenza. Io cerco di concentrarmi su questo, non penso troppo al numero o a queste cose“.

Sulla programmazione delle prossime settimane in attesa dell’erba e di Wimbledon: “In teoria questa settimana farò recupero, la prossima sarà dedicata all’allenamento, poi giocherò due Challenger sulla terra e successivamente andrò direttamente a fare le qualificazioni di Wimbledon, senza tornei di preparazione“.

‘Pallino’ ha risposto infine ad una domanda sulla percezione del suo livello rispetto ai big italiani: Quando ci alleniamo prima dei tornei con altri giocatori facciamo sempre dei punti. Onestamente, quando ho giocato con molti italiani ma anche con stranieri forti, ho sempre pensato di avere il livello. Questo mi dà fiducia sia per il torneo sia in generale, perché se senti di avere il livello di un giocatore molto alto in classifica ti fa piacere e ti dà sicuramente fiducia Con chi ho giocato? Quasi con tutti. Tranne Sinner“.

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