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Davide Piganzoli in luce al Giro d’Italia: “Mi sentivo bene, l’obiettivo oggi non era vincere la tappa con Vingegaard”

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Davide Piganzoli

Davide Piganzoli si è reso protagonista di un’eccellente prestazione nella nona tappa del Giro d’Italia, chiudendo al terzo posto sull’arrivo in salita di Corno alle Scale, a 34 secondi di ritardo dal proprio capitano Jonas Vingegaard. Il gregario del Team Visma | Lease a Bike non ha dovuto impostare ritmo molto sostenuto per il fuoriclasse danese, capace di attaccare negli ultimi due chilometri e di prevalere nei confronti dell’austriaco Felix Gall.

Il 23enne lombardo, alla sua prima stagione con la corazzata di livello World Tour, sembra essere in grandissima crescita e ha dimostrato di avere delle eccellenti doti in salita, che lasciano sperare in un ottimo futuro. Al momento occupa il tredicesimo posto in classifica generale con un distacco di 6’11” dal portoghese Afonso Eulalio, ci potrebbe essere tutte le condizioni per chiudere in top-10 da gregario.

Davide Piganzoli ha analizzato la situazione ai microfoni di Eurosport: “Già negli ultimi giorni mi sentivo molto bene. Avevamo un piano questa mattina ed era quello di non andare per la vittoria, ma nel finale eravamo in buona posizione, il distacco dalla fuga non era così grande e quindi abbiamo provato a fare un ritmo importante sulla salita finale“.

Il ciclista italiano ha proseguito:Sepp (Kuss, n.d.r.) ha fatto un fantastico lavoro per Jonas, poi Felix Gall ha attaccato e Jonas l’ha seguito. Io ho provato a restare vicino anche in caso Jonas avesse avuto qualche problema meccanico, perché non c’era nessuna ammiraglia dietro di noi. Alla fine penso di aver fatto una bella gara, sono molto felice“.

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