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Roland GarrosTennis

Darren Cahill spegne le polemiche sulla programmazione: “Per noi era uguale tra primo e secondo incontro”

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Darren Cahill
Cahill / Lapresse

Per la prima volta da tre anni a questa parte, una partita di singolare maschile del Roland Garros ha aperto il programma di giornata sul Philippe Chatrier a mezzogiorno. Jannik Sinner e Juan Manuel Cerundolo sono scesi in campo sotto il sole rovente di Parigi in occasione del secondo turno dell’Open di Francia 2026, dopo che il numero uno al mondo aveva giocato il suo match d’esordio nel torneo martedì sera contro la wild card Clement Tabur.

La programmazione di un Major è spesso piuttosto complicata e controversa, perché è oggettivamente impossibile mettere d’accordo tutti i giocatori in tabellone ed entrano in gioco anche altre dinamiche non prettamente sportive legate al pubblico e alle televisioni. Alcuni top player vengono talvolta tutelati in certe occasioni, ma gli organizzatori hanno varie esigenze e non possono accontentarli sempre.

Darren Cahill, coach di Sinner, è stato interpellato stamattina da TNT Sports proprio a proposito del processo decisionale che porta alle scelte di programmazione in un Major: “Penso che se avessimo provato ad evitare il sole avremmo chiesto di giocare nella sessione notturna o magari il primo match sul Lenglen (sorride, ndr). Sapevamo che, dopo la vittoria al debutto, sarebbe stato probabilmente primo o secondo match sul centrale oggi. Per noi era uguale tra primo e secondo incontro, e alla fine è stato messo in apertura di programma. Nessun problema per noi“.

Nessun alibi o accusa di alcun genere dunque da parte del team di Jannik, consapevole di doversi concentrare esclusivamente sul campo e sul gioco per puntare al successo finale nell’unico Major che ancora manca nella bacheca dell’altoatesino.

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