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Calcio

Calcio, Silvio Baldini vara la linea verde nelle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia: Donnarumma, l’uomo d’esperienza

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Silvio Baldini
Silvio Baldini / LaPresse

Silvio Baldini riparte dai giovani. Non poteva essere altrimenti dopo la notte di Zenica, quella sconfitta ai calci di rigore contro la Bosnia Erzegovina che il 31 marzo ha riportato l’Italia davanti ai fantasmi più pesanti della propria storia recente. I Mondiali del 2026, che avrebbero dovuto rappresentare il ritorno definitivo degli azzurri sul grande palcoscenico internazionale, si sono trasformati nell’ennesima occasione mancata. E allora, in attesa di capire quale sarà il futuro della panchina azzurra, la FIGC ha scelto di affidare la Nazionale a Baldini, commissario tecnico ad interim chiamato a traghettare il gruppo nelle ultime due amichevoli stagionali contro Lussemburgo e Grecia.

Due partite che, solo poche settimane fa, avrebbero avuto il sapore della preparazione al Mondiale. Oggi, invece, diventano il punto di partenza di una riflessione tecnica e generazionale inevitabile. Mercoledì 3 giugno allo Stade de Luxembourg e domenica 7 giugno al Pankritio Stadium di Heraklion, sull’isola di Creta, l’Italia proverà a rialzarsi puntando su una linea verde marcata e su un progetto che guarda al futuro con coraggio.

La lista dei convocati scelta da Baldini rivela chiaramente la direzione intrapresa. Sono 24 i calciatori chiamati per il doppio impegno, con un’età media di appena 20 anni e sei mesi. Numeri che fotografano una Nazionale sperimentale ma tutt’altro che improvvisata: nel gruppo figurano quattro classe 2008, tre 2006, sette 2005 e nove 2004. Un laboratorio tecnico che mette insieme prospetti già abituati a confrontarsi nei principali campionati europei e nelle competizioni internazionali.

L’idea è chiara: aprire un nuovo ciclo senza restare prigionieri delle macerie lasciate dall’eliminazione. Baldini porterà in azzurro il metodo e l’identità che lo hanno accompagnato nel lavoro con l’Under 21, puntando su entusiasmo, intensità e personalità. Non una semplice parentesi, ma un’occasione concreta per valutare chi potrà rappresentare il futuro immediato della Nazionale maggiore.

Accanto ai tanti volti nuovi, ci sarà comunque una figura simbolica a guidare il gruppo: Gianluigi Donnarumma. Il capitano, con le sue 81 presenze in azzurro, sarà il riferimento tecnico ed emotivo di una squadra profondamente rinnovata. Insieme a lui trovano spazio calciatori che hanno già assaggiato il calcio internazionale come Pietro Comuzzo, Marco Palestra, Niccolò Pisilli e Francesco Pio Esposito, elementi considerati centrali nella ricostruzione.

Più che due semplici amichevoli, quelle contro Lussemburgo e Grecia saranno dunque un primo test sulla capacità dell’Italia di ripensarsi. Dopo l’ennesima delusione internazionale, il calcio azzurro prova a ricominciare dalla freschezza e dalla fame dei suoi ragazzi. Il CT avrà il compito di dare un senso tecnico e mentale a questa transizione, cercando di trasformare la ferita di Zenica nell’inizio di un percorso nuovo.

CONVOCATI ITALIA

Portieri: Giovanni Daffara (Avellino), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Lorenzo Palmisani (Frosinone);

Difensori: Honest Ahanor (Atalanta), Davide Bartesaghi (Milan), Fabio Chiarodia (Borussia Monchengladbach), Pietro Comuzzo (Fiorentina), *Costantino Favasuli (Catanzaro), Filippo Mane (Borussia Dortmund), Marco Palestra (Cagliari), Luca Reggiani (Borussia Dortmund);

Centrocampisti: Matteo Dagasso (Venezia), Giacomo Faticanti (Juventus), Luca Lipani (Sassuolo), Cher Ndour (Fiorentina), Niccolò Pisilli (Roma), Lorenzo Venturino (Roma);

Attaccanti: Francesco Camarda (Lecce), Luigi Cherubini (Sampdoria), Jeff Ekhator (Genoa), Francesco Pio Esposito (Inter), Seydou Fini (Frosinone), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Luca Koleosho (Paris FC).

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