Calcio
Calcio, l’Inter conquista la Coppa Italia 2026: piegata la Lazio all’Olimpico
L’Inter conquista la Coppa Italia 2026 battendo 2-0 la Lazio allo Stadio Olimpico e chiude la stagione con una doppietta che certifica la solidità della formazione allenata da Cristian Chivu. Dopo il ventunesimo Scudetto, i nerazzurri pongono il proprio sigillo per la decima volta della loro storia in questa competizione. La finale si decide interamente nel primo tempo, dentro una partita poco spettacolare sul piano tecnico ma estremamente chiara sotto il profilo tattico. L’Inter la indirizza sfruttando due gravi errori individuali dei rivali e controllandola poi con maturità, aggressività e organizzazione.
Il vantaggio arriva al 14’. Sul corner battuto da Federico Dimarco, la deviazione aerea genera confusione nell’area biancoceleste e Adam Marusic sbaglia completamente il tempo dell’intervento, finendo per deviare il pallone nella propria porta. L’autogol spezza immediatamente l’equilibrio di una gara fino a quel momento bloccata e conferma una delle armi più efficaci dell’Inter: la pericolosità sui calci piazzati.
La Lazio, schierata con un atteggiamento prudente e ordinato in fase di non possesso, prova inizialmente a contenere i nerazzurri con un 4-5-1 compatto, ma fatica enormemente nella gestione del pallone sotto pressione. La Beneamata alza il pressing, sporca la costruzione avversaria e costringe spesso la squadra di Maurizio Sarri, assente in panchina per squalifica, a giocare lungo o all’indietro.
Il secondo gol nasce proprio in questo modo. Al 35’ Nuno Tavares perde un pallone sanguinoso dopo essersi fatto sorprendere dalla pressione di Denzel Dumfries. L’esterno nerazzurro recupera la sfera e serve un assist semplice per Lautaro Martínez, che da pochi passi deve soltanto appoggiare in rete il 2-0. Per il capitano interista è il ventitreesimo gol stagionale e il terzo segnato in una finale di Coppa Italia.
Da quel momento la partita cambia definitivamente direzione. L’Inter non ha bisogno di accelerare né di ricorrere alle sue versioni più spettacolari. Gestisce il possesso, mantiene le distanze tra i reparti e concede pochissimo. La Lazio, pur provando a reagire nella ripresa, produce soltanto occasioni isolate. Prima Tijjani Noslin conclude di poco a lato, poi Boulaye Dia trova la risposta decisiva di Josep Martínez.
In tutto questo, l’Inter sfiora anche il terzo gol con Luis Henrique, impreciso da posizione favorevole. Nel finale, invece, la tensione sale dopo un intervento duro di Pedro Rodríguez su Dimarco, episodio che provoca un parapiglia tra i giocatori in campo senza però cambiare l’esito della gara. Dopo il triplice fischio, ha inizio la festa nerazzurra.
