Calcio
Calcio femminile, la Roma vince la Coppa Italia! Juventus battuta nella finale a Vicenza
Emozioni e caldo intenso hanno fatto da cornice al “Romeo Menti” di Vicenza, teatro della finale di Coppa Italia femminile 2026. Sul rettangolo verde veneto è andata in scena una grande classica del calcio in rosa: la sfida tra Juventus e Roma. Si è trattato della quarta finale consecutiva tra bianconere e giallorosse considerando tutte le competizioni, dopo i precedenti incroci in Coppa Italia, Women’s Cup e Supercoppa.
La Juve si è presentata all’appuntamento da detentrice del trofeo e con il peso specifico di chi aveva vinto le ultime tre finali disputate contro la Roma, compreso il netto 4-0 della scorsa edizione. La formazione capitolina, però, è arrivata a Vicenza forte dell’entusiasmo per il terzo Scudetto della propria storia, conquistato chiudendo ancora una volta davanti a tutte in Serie A.
A decidere la sfida è stata Manuela Giugliano, che all’80’ ha regalato un altro sorriso alla squadra allenata da Luca Rossettini, capace così di chiudere la stagione nel migliore dei modi dopo il trionfo in campionato.
PRIMO TEMPO – Juventus in campo con De Jong; Carbonell, Harviken, Schatzer, Capeta, Bonansea, Walti, Vangsgaard, Stolen Godo, Salvai e Lenzini. Roma schierata con Baldi; Antoine, Viens, Csiki, Giugliano, Haavi, Dragoni, Oladipo, Greggi, Bergamaschi e Thogersen.
La Juventus ha iniziato meglio e già al 2’ si è resa pericolosa: verticalizzazione rapida di Walti per Vangsgaard, ma Baldi si è distesa e ha bloccato senza difficoltà. Le bianconere hanno dato l’impressione di avere maggiore brillantezza e al 16’ hanno creato un’altra occasione: sugli sviluppi di un corner battuto da Walti, Lenzini è riuscita a liberarsi ma la sua conclusione al volo è terminata alta.
La Roma ha risposto al 21’ con un tiro insidioso di Csiki, deviato in corner dalla difesa juventina. Due minuti più tardi è stata ancora la Juventus a sfiorare il vantaggio: Carbonell ha calciato di sinistro dalla distanza e Baldi si è superata deviando il pallone all’incrocio dei pali.
Il grande caldo ha imposto un cooling break intorno alla mezz’ora. Alla ripresa del gioco, al 32’, le giallorosse si sono rese pericolose con un’azione chiusa in corner da un ottimo intervento difensivo di Schatzer. Al 37’ nuova occasione per la Roma: Greggi ha saltato Stolen Godo, si è accentrata e ha concluso costringendo De Jong a distendersi; il pallone è terminato di poco sopra la traversa.
Nei secondi finali della prima frazione è stata ancora la Juventus ad andare vicina al gol: sugli sviluppi di un corner battuto da Walti, Carbonell ha calciato al volo dalla distanza trovando soltanto l’esterno della rete. Dopo due minuti di recupero, le squadre sono andate al riposo sullo 0-0.
SECONDO TEMPO – In avvio Rossettini ha effettuato il primo cambio: dentro Pilgrim al posto di Csiki. Al 51’ la Roma ha sfiorato il vantaggio proprio con la neoentrata: Pilgrim ha affondato sulla destra e ha servito un cross per Viens, che ha anticipato la difesa juventina senza però trovare lo specchio della porta.
Al 56’ l’arbitro ha concesso un nuovo cooling break per consentire alle giocatrici di gestire la calura. Un minuto più tardi la Juventus è stata costretta a un cambio forzato: Bonansea ha lasciato il campo per crampi ed è stata sostituita da Thomas.
La grande occasione per le bianconere è arrivata al 65’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Lenzini ha concluso a botta sicura ma Thogersen ha salvato sulla linea di porta. Al 71’ il gioco è stato nuovamente interrotto per permettere alle calciatrici di rinfrescarsi. Tre minuti dopo Canzi ha inserito Kullberg e Cambiaghi al posto di Lenzini e Capeta.
La svolta è arrivata a dieci minuti dalla fine. Grande giocata di Pilgrim sulla destra e cross deviato da Viens verso Manuela Giugliano, che ha controllato il pallone e da pochi passi ha battuto De Jong firmando l’1-0 giallorosso.
Rossettini ha immediatamente ridisegnato la squadra inserendo Veje e Rieke al posto di Bergamaschi e Haavi. A cinque minuti dal termine anche Canzi ha provato a dare maggiore peso offensivo alla Juventus, mandando in campo Krumbiegel per Carbonell. I sette minuti di recupero non hanno cambiato il risultato: al triplice fischio è stata la Roma a poter festeggiare, completando una stagione da incorniciare con la conquista di campionato e Coppa Italia.
