Atletica
Atletica, Russell e Yan accarezzano i record del mondo! Furlani infortunato, Warholm battuto in Diamond League, zampata Tebogo
A Xiamen (Cina) è andata in scena la seconda tappa della Diamond League, il massimo circuito internazionale itinerante di atletica. A impreziosire la prova in terra asiatica sono state la funambolica stoccata di Ziyi Yan (seconda misura di sempre nel giavellotto), il roboante 12.14 di Masai Russell sui 100 ostacoli, la world lead dei 400 metri firmata da Busang Collen Bekinatshipi, il mondiale stagionale di Alison Dos Santos sui 400 ostacoli dopo aver battuto Karsten Warholm.
Sabato amarissimo in casa Italia: Leonardo Fabbri ha commesso tre errori e ha chiuso la gara di getto del peso senza misura, ma soprattutto Mattia Furlani si è infortunato al quadricipite destro ed è uscito in barella prima di cimentarsi con la quinta prova nel salto in lungo (ha chiuso al quarto posto con 8.28). L’auspicio è che l’entità del problema fisico non sia così grave per il Campione del Mondo e che possa tornare prontamente in scena.
RISULTATI DIAMOND LEAGUE ATLETICA XIAMEN OGGI
100 OSTACOLI – L’ultima gara del programma si prende la copertina del meeting per merito della statunitense Masai Russell, ha macinato velocità nella parte centrale di gara e poi vola sulle barriere, fermando il cronometro su un superlativo 12.14 con 0,5 m/s di vento a favore: record nordamericano, primato della Diamond League e, soprattutto, secondo tempo della storia, superiore solo al record del mondo della nigeriana Tobi Amusan (12.12 nel 2022). Proprio Amusan è stata battuta (12.28), seconda davanti alla bahamense Devynne Charlton (12.37, primato nazionale).
TIRO DEL GIAVELLOTTO (FEMMINILE) – Arriva la spallata che non ti aspetti: la cinese Ziyi Yan ha scagliato l’attrezzo ad addirittura 71.74 metri, seconda misura della storia della disciplina, inferiore solo al record del mondo che la ceca Barbora Spotakova detiene con il 72.28 timbrato il 13 settembre 2008 a Stoccarda. La Campionessa del Mondo U20 ha fatto saltare il banco il giorno dopo aver spento diciotto candeline, piazzando il riscontro a effetto al primo tentativo (ha migliorato il personale di quasi sei metri!) e decidendo poi di ritirarsi. Alle sue spalle si sono piazzate la norvegese Sigrid Borge (65.00) e la serba Adriana Vilagos (63.64).
SALTO IN LUNGO (MASCHILE) – Mattia Furlani si è infortunato: problema al quadricipite destro dopo aver sostenuto il quarto salto, tanto da costringerlo a uscire in barella e a ritirarsi dalla gara. Grande apprensione per il Campione del Mondo: soltanto nelle prossime ore si avranno maggiori informazioni sull’entità del problema fisico. Il laziale ha chiuso al quarto posto con la misura di 8.28 metri firmata alla terza prova, la gara è stata vinta dal greco Miltiadis Tentoglou con un superlativo balzo da 8.46 metri (mondiale stagionale eguagliato). Clicca qui per la cronaca della gara.
100 METRI (MASCHILE) – Grande squillo del keniano Ferdinand Omanyala, partito a razzo e poi bravissimo a tenere sul lanciato, vincendo con un pimpante 9.94 (0,2 m/s di vento contrario). L’africano ha battuto di gran carriera il sudafricano Gift Leotlela (10.00) e lo statunitense Travyon Bromell (10.03), soltanto settimo il botswano Letsile Tebogo.
400 OSTACOLI (MASCHILE) – Duello funambolico tra Alison Dos Santos e Karsten Warholm, replica di quanto visto settimana scorsa a Keqiao: il brasiliano ha piazzato la grande rasoiata, vincendo con il mondiale stagionale di 46.72 e precedendo di dieci centesimi il norvegese. Lo statunitense Caleb Dean ha chiuso in terza piazza (47.75), precedendo il connazionale Trevor Bassitt (47.90).
400 METRI (MASCHILE) – Il botswano Busang Collen Bekinatshipi ha acceso il turbo sul rettilineo e ha vinto con uno squillante 43.92, ritoccando di tre centesimi la miglior prestazione mondiale stagionale. Dopo aver corso i 100 metri in 9.89, il Campione del Mondo sul giro della morte si è rivelato granitico sulla sua distanza prediletta, regolando lo zambiano Muzala Samukonga (44.04) e il sudafricano Zakithi Nene (44.40).
GETTO DEL PESO (MASCHILE) – Leonardo Fabbri era tra gli uomini più attesi, ma ha commesso tre nulli e ha chiuso la gara senza misura: uscita decisamente opaca per il toscano, che era reduce dalla vittoria di Savona con un distinto 21.88. Il giamaicano Rajindra Campbell ha dettato legge con una bella spallata da 22.34 metri piazzata al quinto tentativo, regolando gli statunitensi Jordan Geist (21.52), Ryan Crouser (21.31) e Roger Steen (21.25). Clicca qui per la cronaca della gara.
100 OSTACOLI (MASCHILE) – Lo statunitense Jamal Britt si è espresso sui suoi abituali livelli, è uscito di gran carriera sulle ultime tre barriere e ha vinto in 13.07 (personale uguagliato), precedendo il giapponese Rachid Muratake (13.13) e il giamaicano Orlando Bennett (13.20) con 0,5 m/s di vento a favore.
200 METRI (FEMMINILE) – Ottima prova della giamaicana Shericka Jackson, che è uscita velocissima dalla curva ed è riuscita a scendere sotto il muro dei ventidue secondi. La caraibica ha fermato il cronometro su 21.87 con 0,2 m/s di brezza in faccia, battendo la bahamense Shaunae Miller-Uibo (22.04) e le statunitensi Anavia Battle (22.29) e Sha’Carri Richardson (22.38). Jackson si è fermata a un solo centesimo dalla miglior prestazione mondiale stagionale, detenuta da Julien Alfred da Saint Lucia con 21.86.
3000 SIEPI (FEMMINILE) – Si era vociferato di un possibile attacco al record mondiale della keniana Beatrice Chepkoech (8:44.32 il 20 luglio 2018), ma la missi0ne era decisamente ardua. L’ugandese Peruth Chemutai ha superato meglio l’ultima barriera rispetto a Winfred Yavi dal Bahrain, avendo così la meglio nello spalla a spalla (8:51.06 di world lead contro 8:51.54), terza la keniana Faith Cherotich (8:52.53).
5000 METRI (MASCHILE) – La gara si è decisa in volata con l’affermazione dell’etiope Addisu Yihune (12:57.32, miglior prestazione mondiale stagionale), capace di lasciarsi alle spalle il tedesco Mohamed Abdilaahi (12:57.90) e il connazionale Biniam Mehary (12:58.51).
LANCIO DEL DISCO (FEMMINILE) – La statunitense Valarie Sion (è Valarie Allman, semplicemente ha preso il cognome del marito da qualche mese) ha vinto con 68.45 metri. La due volte Campionessa Olimpica e Campionessa del Mondo in carica ha regolato la cinese Bin Feng (65.03) e l’olandese Jorinde van Klinken (64.27).
SALTO IN ALTO (FEMMINILE) – Duello ucraino per la vittoria: Yulia Levchenko è riuscita a superare 1.99 metri al terzo tentativo e ha battuto Iryna Gerashchenko. Terza la giamaicana Lamara Distin (1.94 alla prima prova).
1500 METRI (FEMMINILE) – L’australiana Abbey Caldwell ha vinto in 1:57.26, lasciandosi alle spalle l’etiope Birke Haylom (1:57.79) e la statunitense Emily Mackay (1:58.13).
