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Formula 1GP Miami

Aston Martin fanalino di coda anche a Miami. Alonso: “Le vibrazioni sono diminuite, le prestazioni però sono uguali”

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Fernando Alonso
Alonso / Lapresse

Aston Martin continua a raschiare il fondo del barile e resta impantanata nelle sabbie mobili di questa nuova Formula Uno, attestandosi ormai stabilmente nel ruolo di ultima forza in campo anche alle spalle degli esordienti di Cadillac. Nella Sprint Qualifying di Miami il distacco dal midfield si è addirittura ampliato rispetto alle prime tre tappe della stagione, anche perché la scuderia di Silverstone non ha portato aggiornamenti in Florida sulla AMR26 lavorando esclusivamente sull’affidabilità insieme ai motoristi Honda.

Le vibrazioni sono diminuite, grazie ad alcune correzioni apportate dopo il Giappone. Meno vibrazioni del motore ma non ci siamo concentrati sulle prestazioni, quindi siamo ancora molto lontani dagli altri. Loro hanno migliorato le loro vetture dopo Suzuka, ma noi ci siamo concentrati solo sull’affidabilità, quindi siamo un passo indietro“, ha dichiarato Fernando Alonso al termine del venerdì di Miami.

Il veterano spagnolo due volte campione del mondo ha poi aggiunto, sempre ai microfoni di F1 TV: “È la stessa macchina. Gli altri hanno portato sviluppi in Giappone e soprattutto qui, quindi siamo sempre indietro, con un distacco maggiore. Lo accettiamo. Il nostro programma quest’anno è un po’ diverso dagli altri. Dobbiamo mantenere la calma“.

Giornata ancor più disastrosa per il suo compagno di squadra Lance Stroll, che ha chiuso la qualifica Sprint senza giri cronometrati a referto: “Un venerdì difficile. Speravo di riuscire a fare un paio di giri veloci durante le qualifiche Sprint, ma purtroppo ho avuto un bloccaggio delle ruote anteriori e non sono riuscito a segnare alcun tempo. Dobbiamo analizzare la situazione e capire perché entrambe le vetture hanno avuto questo problema. Abbiamo molto da esaminare e su cui lavorare durante la notte in vista di domani: vediamo cosa possiamo imparare“.

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