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Arrivata la Cima Coppi al Giro d’Italia. Passo Giau e Dolomiti: alla scoperta del tappone di Alleghe
Nessuna grande sorpresa nella classifica generale al termine della 18esima tappa del Giro d’Italia. Il Muro di Ca’ del Poggio, nei chilometri finali, ha smosso la corsa senza creare però problemi ai big, sempre molto attenti nelle prime posizioni. Alla fine a spuntarla, nuovamente in volata, è Paul Magnier, abile ad anticipare Edoardo Zambanini e Jonathan Milan.
La Corsa Rosa si appresta ora ad affrontare l’ultimo weekend della sua 109esima edizione, con una diciannovesima tappa che fa paura. Dislivello di 5000 metri e 151 chilometri da Feltre ad Alleghe per quella che è la frazione regina del Giro. Saranno cinque i GPM totali (quattro di seconda categoria) con la presenza del mitico Passo Giau, Cima Coppi di questa edizione.
Sarà una frazione infernale, che verrà inaugurata dal Passo Duran (GPM Prima Categoria) con i suoi 12.1 chilometri all’8,2% di pendenza media. Breve discesa per risalire poi immediatamente verso Coi (5,8 km al 9,7% di pendenza media) e Forcella Staulanza (6,3 km al 6,7% di pendenza media). Dopo 90 chilometri sarà il turno dell’ascesa più alta di tutto il Giro, il Passo Giau (9,9 km al 9,3% di pendenza media).
Affrontata la Cima Coppi si prosegue con la ripida discesa che porterà ai piedi della penultima salita, il Passo Falzerego (10,1 km al 5,6% di pendenza media). Le grandi difficoltà non finiscono qui perché l’arrivo sarà posto ai Piani delle Pezzè (Alleghe) dopo 5 chilometri al 9,6% di pendenza media. Una frazione dolomitica che si prospetta quindi entusiasmante e che ci potrà dire sicuramente di più sulla lotta per il podio, a due giorni dalla passerella a Roma.
