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Arnaldi: “È stata una vera battaglia. Ci sono stati alti e bassi, ma sono contento di avercela fatta”

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Matteo Arnaldi
Matteo Arnaldi / IPA Sport

Matteo Arnaldi continua nel suo momento d’oro. Il tennista italiano vince la battaglia contro l’ostico belga Raphael Collignon, incontro che si protrae oltre cinque ore, e ottiene così il pass per gli ottavi di finale del Roland Garros, secondo torneo Slam stagionale.

Nel prossimo turno il giocatore italiano dovrà affrontare il difficile test rappresentato dall’americano Frances Tiafoe, testa di serie numero diciannove, ma l’azzurro ha tutte le carte in regola per giocarsi le proprie possibilità. Nella conferenza stampa successiva all’incontro con il belga Arnaldi ha analizzato la sua prestazione appunto

Matteo Arnaldi continua nel suo momento d’oro. Il tennista italiano vince la battaglia contro l’ostico belga Raphael Collignon, incontro che si protrae oltre cinque ore, e ottiene così il pass per gli ottavi di finale del Roland Garros, secondo torneo Slam stagionale.

Nel prossimo turno il giocatore italiano dovrà affrontare il difficile test rappresentato dall’americano Frances Tiafoe, testa di serie numero diciannove, ma l’azzurro ha tutte le carte in regola per giocarsi le proprie possibilità. Nella conferenza stampa successiva all’incontro con il belga Arnaldi ha analizzato la sua prestazione appunto

Il commento ad una partita lunga ed intensa: “Grazie. È stata una grande battaglia, sono super contento. È stata proprio una partita da Roland Garros, con alti e bassi, ma sono felice di essere riuscito a venirne fuori. È stata una grande lotta e da una parte sono contento di aver giocato il mio primo tie-break al quinto set. Scherzo, però come ho detto abbiamo giocato molto bene fin dall’inizio. È stata una partita di cinque ore, quindi è difficile adesso parlare di tennis. Sono solo felice di essere passato e di essere riuscito a giocare un tie-break davvero molto buono”.

Sugli alti e bassi durante l’incontro: “È difficile parlarne. Al quinto eravamo entrambi abbastanza stanchi, ho servito con palle usatissime nell’ultimo gioco, ho fatto qualche errore di troppo col indietro, però non posso lamentarmi: ho giocato una grande partita, sono veramente contento. Ho fatto la differenza al tie-break, che era la cosa più importante. Ho avuto anche una palla sul 5-4, ma lui ha servito benissimo. Secondo me al tie-break ho giocato a un livello ancora più alto rispetto al resto della partita, quindi sono contento di questo. Scusate se ho fatto un po’ di casino“.

Sulla miglior partita e la più difficile fra tutte: “È difficile dirlo. L’unica cosa che posso dire è che sono veramente contento di questa partita, perché non era facile confermarsi e non era facile giocare un match del genere. Ci sono state tante condizioni differenti: abbiamo iniziato col caldo e il sole, abbiamo finito la sera. Quando si arriva al tie-break del quinto set è difficile parlare di tennis, lì si parla davvero di emozioni e di chi riesce a gestirle meglio. Oggi, secondo me, è stata sicuramente una delle vittorie più belle della mia carriera“.

Sulla possibile paura di avere crampi, le condizioni del piede e la prossima partita: “No, crampi non ne ho avuti, di solito non sono una persona a cui vengono i crampi. Ero sicuramente stanco, molto stanco, anche perché non è da tanto che mi sto allenando: ho iniziato poco prima di Madrid e Cagliari ad allenarmi seriamente e soprattutto a stare tanto in campo. Ero un po’ preoccupato perché non sapevo se fossi pronto fisicamente a stare in campo cinque ore dopo aver già giocato tante ore nelle partite precedenti. Però sono contento di come sono stato in campo: è forse una delle partite dopo le quali sono più stanco, però al tie-break sono riuscito a trovare quell’energia in più che veramente mi ha aiutato tanto, e di questo sono felice. Come ho detto, in campo il piede stava abbastanza bene: non è perfetto, però ho giocato cinque ore; quindi, sono contento di come sta reagendo. Mi mancava giocare, mi mancavano queste partite, quindi sono davvero felice di essere in campo in questi momenti e di poter giocare. Per quanto riguarda la prossima partita, vediamo: per adesso sinceramente voglio godermi questa vittoria”.

Sulla conoscenza dei prossimi avversari: “Sì, li conosco. Uno sicuramente, l’altro non l’ho visto giocare troppo, però in base a chi vincerà cercherò di studiarlo

Sul prossimo incontro, considerato alla portata, come una pressione in più o più una spinta per cercare di fare ancora meglio: “Sinceramente, come ho detto, sono contento di essere qui e di giocare a tennis, mi mancava tutto questo. Spero di recuperare e di essere al 100%. Non mi interessa davvero con chi giocherò, l’ho detto dall’inizio: ho avuto partite dure, oggi secondo me lui ha giocato molto bene e io sto alzando il livello giorno dopo giorno. In campo mi sento sempre meglio. Se mi avessero detto prima del torneo che avrei giocato quattro ore, tre ore e mezza e cinque ore e che avrei vinto tutte e tre le partite, sarei stato incredulo. Posso solo essere contento. Domani recupero e non vedo l’ora di tornare in campo, chiunque sia l’avversario“.

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