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CiclismoStrada

Tour of the Alps 2026, Lennart Jasch: “Non ci credo. Ero qui per aiutare Storer, e alla fine ho vinto…”

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Ciclismo / Lapresse

Fino al 2023 gareggiava sul ghiaccio nello speed skating, oggi ha vinto la quarta tappa del Tour of the Alps. Questa è l’incredibile storia di Lennart Jasch, 25enne tedesco che ha fatto saltare il banco quest’oggi sul traguardo di Trento vincendo in solitaria e resistendo al ritorno del gruppo al termine di una lunga fuga. Si tratta di un risultato insperato per il corridore della Tudor, gregario dell’australiano Michael Storer in questa breve corsa a tappe alpina.

Non riesco a crederci. Sono travolto dalle emozioni. Sono venuto qui per aiutare Storer a vincere e invece sono qui a rispondere alle vostre domande. È stata una giornata incredibile. Già quando ero in fuga sentivo che poteva essere il giorno più bello della mia vita. Ho continuato a crederci e ho fatto tutto quel che potevo per arrivare in fondo. È stata una giornata meravigliosa“, racconta un commosso Jasch a fine gara.

È stata una giornata incredibile. Quando mi sono svegliato stamattina mi sentivo come gli altri giorni, poi abbiamo iniziato la tappa e gli altri continuavano ad attaccare e a tenere un ritmo alto, ma le gambe giravano benissimo, quindi ho seguito gli attacchi. Poi in salita guardavo il computerino e vedevo dei valori di watt altissimi, ma avevo ottime sensazioni. A quel punto ho deciso di fare un tentativo. Poi ci ho solo creduto fino alla fine. Mi sono accorto piuttosto presto di essere il più forte, oggi, nel gruppo di testa. Ho messo tutto quello che avevo in questi due attacchi ed è andata bene. Sono felicissimo e non ci possono ancora credere“, il commento del ciclista teutonico (fonte: SpazioCiclismo).

Mi sono fatto riprendere apposta, perché mi sentivo piuttosto bene ma fare 45 km da solo era davvero impegnativo. Volevo soltanto testare le gambe di tutti e ho visto che ero il più forte. Questo mi ha dato ancora più fiducia. Ho aspettato la nuova salita, avevo questa fiducia di essere il più forte, di poterci credere. Dovevo solo crederci e mettere tutta la mia energia sui pedali, a prescindere da cosa sarebbe successo. Ho realizzato che avrei vinto soltanto all’ultima curva. Fino a quel momento ero davvero dubbioso, sentivo molto dolore. Stavo solo cercando di rimanere positivo, dalla radio ricevevo tanti incitamenti da Tosatto (il direttore sportivo della Tudor, ndr). Sentivo che continuavano ad avvicinarsi, io continuavo a spingere a testa bassa. All’ultima curva, mi sono guardato dietro e non ho visto nessuno. A quel punto mancavano soltanto poche centinaia di metri, quindi sapevo che ce l’avrei fatta“, ha aggiunto la rivelazione di giornata.

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