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Pallavolo

Scatta la Finale Scudetto: Perugia favorita, ma Civitanova sogna l’ennesimo colpo

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Aleksandar Nikolov
Aleksandar Nikolov / LVM

È tutto pronto per gara-1 della Finale Scudetto di Superlega, una sfida che promette spettacolo e tensione tra Sir Susa Vim Perugia e Cucine Lube Civitanova. Si rinnova uno dei duelli più iconici del volley italiano, arrivato alla sua sesta finale tricolore, un record che certifica la rivalità tra due delle realtà più solide e vincenti degli ultimi anni.

Il percorso che ha portato le due squadre all’atto conclusivo racconta storie molto diverse. Perugia ha rispettato i pronostici fin dall’inizio, dominando la regular season e confermando la propria superiorità anche nei playoff, superati con autorità. Una squadra costruita per vincere, abituata a giocare sotto pressione e con una qualità diffusa in ogni reparto. Dall’altra parte, invece, Civitanova ha compiuto un autentico capolavoro: partita da sesta forza del campionato, ha eliminato i campioni d’Italia di Trento e poi Verona, conquistando con merito una finale che sembrava lontana solo pochi mesi fa.

Ora però tutto si azzera. Le finali sono un territorio a parte, un concentrato di emozioni, tensione e dettagli che fanno la differenza. Gara-1 rappresenta il primo spartiacque di una serie che può indirizzarsi subito oppure restare apertissima fino all’ultimo pallone.

Perugia arriva con i favori del pronostico e con una struttura di gioco estremamente solida. La ricezione, guidata da Massimo Colaci, garantisce equilibrio e qualità nella costruzione, permettendo a Simone Giannelli di orchestrare un attacco veloce e imprevedibile. I riferimenti offensivi principali sono Ben Tara e Plotnytskyi, ma il vero valore aggiunto è la profondità del roster: Semeniuk e Russo sono in grado di cambiare l’inerzia di un set in qualsiasi momento. Il sistema umbro vive anche su una battuta aggressiva e su un gioco rapido al centro, anche se a muro, in alcune situazioni, può concedere qualcosa contro attaccanti di alto livello.

Civitanova, invece, si presenta con caratteristiche diverse ma altrettanto pericolose. Il punto di riferimento è Aleksandar Nikolov, miglior realizzatore stagionale e leader tecnico nei momenti decisivi. Il servizio è un’arma fondamentale per i marchigiani, con Nikolov e Bottolo capaci di mettere sotto pressione qualsiasi linea di ricezione. Accanto a loro, l’equilibrio della squadra passa molto da Loeppky, spesso decisivo nei momenti chiave. In regia, Boninfante ha trovato continuità nei playoff, distribuendo con efficacia e mantenendo alte percentuali offensive.

Se Perugia può contare su una ricezione più stabile, Civitanova risponde con un muro molto efficace e con la leadership di un giocatore esperto come Podrascanin, capace di incidere sia in fase difensiva che offensiva. Il vero nodo per la Lube resta la gestione degli errori, soprattutto al servizio, che in una finale possono pesare in maniera determinante. I numeri stagionali confermano l’equilibrio: Perugia ha leggermente più attacchi vincenti, mentre Civitanova si distingue al servizio con un numero maggiore di ace. Anche a muro le differenze sono minime, segno di una sfida che si giocherà su dettagli e momenti.

I precedenti aggiungono ulteriore fascino: il bilancio complessivo è quasi in parità, mentre nelle finali scudetto il confronto è stato spesso deciso all’ultimo atto. Una rivalità che negli anni ha scritto pagine memorabili e che ora si arricchisce di un nuovo capitolo.