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Scacchi

Scacchi: Sabino Brunello risale la classifica. Incredibile sconfitta di Lodici

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Sabino Brunello
Sabino Brunello / eicc2026.eu

Giornata che, letteralmente, ha due volti in casa Italia per gli Europei individuali di scacchi che stanno entrando nella fase calda, anzi caldissima, a Katowice, in Polonia. Con il 9° turno di oggi si arriva a due dalla fine, e ancora molto è in predicato di succedere in una rassegna che appare destinata alla grande incertezza fino all’ultimo istante possibile.

In termini di parte alta della classifica, il sorriso lo regala Sabino Brunello, che sfrutta l’accoppiamento con il Maestro Internazionale francese Rajat Makkar, che ha profondamente legato il suo nome alla città di Cannes. Entrato in una linea a metà tra il lento e il complesso della Partita Italiana, nota anche come Giuoco Pianissimo, Brunello, con il Bianco, vede Makkar perdersi in tali complicazioni, dalle quali risulta una transizione mediogioco-finale posizionalmente vantaggiosa con Torre, Alfiere, Cavallo e quattro pedoni contro Torre e sei pedoni, ma qui conta l’attività dei pezzi e un errore difensivo di Makkar causa l’abbandono in 38 mosse.

Il volto scuro, nel senso che più scuro davvero non si può, è quello di Lorenzo Lodici. Incredibile, è il caso di dirlo, quello che accade nella sua partita contro il turco Cem Kaan Gokerkan. Una partita che, dalla ventesima mossa in poi, domina, e lo vede vicinissimo alla vittoria in virtù di un attacco violento contro l’arrocco del Nero. Alla 35a, però, il dramma: con Gokerkan che ha meno di due minuti sull’orologio, l’italiano, che con il Bianco ne ha invece 15, a un disperato scacco di Cavallo in e4 risponde con 35. Rh4. Un errore gravissimo, che porta direttamente al matto in sei mosse: l’unica che avrebbe salvato l’ampio vantaggio sarebbe stata 35. Rg2, al che il Nero non avrebbe avuto più scacchi a disposizione. Immediato l’abbandono di Lodici. Quando si dice che gli scacchi sono diabolici, eccone una dimostrazione (ce ne sono state a milioni prima di lui, ce ne saranno a milioni dopo di lui).

Mentre arriva la sconfitta di Francesco Bettalli nella partita tra Maestri Internazionali con il polacco Lukasz Licznerski, autore di un brillante attacco che causa la fine in 36 mosse, ha dei contorni quasi drammatici il salvataggio almeno della patta di un Luca Moroni che, dopo la sconfitta del settimo turno, non è più riuscito a trovare le sensazioni giuste, come da lui stesso affermato in termini più ampi sul proprio canale YouTube. Nel caso in specie il polacco Marcin Sieciechowicz lo grazia perché vede sì lo scacco perpetuo, ma non si accorge di poter costruire un vantaggio da una delle due posizioni risultanti. Sconfitti anche Neven Hercegovac, che subisce uno scacco matto direttamente alla scacchiera dal bosniaco Sanjin Culum, e Nicolas Perossa dal polacco Michal Olszewski. Finisce patta (dopo 92 mosse) tra Carlo Marzano e il polacco Marcin Pyrek.

Questa la situazione di classifica degli italiani: Brunello à 21° a 6,5/9, Lodici 87° a 5,5/9, Bettalli 153° e Moroni 155° a 5/9, Perossa 255° e Hercegovac 256° a 4,5/9 e, infine, Marzano 393° a 3,5/9. A comandare la classifica restano in due con 7,5/9: l’azero Nijat Abasov, che abbiamo imparato a conoscere quando si qualificò per il Torneo dei Candidati 2024, e il fotre spagnolo David Anton Guijarro. Dietro di loro un gruppo di 10 giocatori a 7/9 tra cui i nomi più noti sono quelli di Suleymanli, Gurel, Lagarde, Martirosyan e Dudin. Domani ci sarà il giorno di riposo, si ricomincerà sabato e domenica con gli ultimi due, decisivi turni.

Nel decimo, in particolare, al di là dello scontro al vertice Anton-Abasov, accoppiamenti particolari per gli italiani. Brunello, con il Nero, avrà l’ucraino Anton Korobov, giocatore di grande esperienza e noto per il suo essere sempre sorridente. Lodici, ancora con il Nero, giocherà con il turco Atilla Kuru e poi, per la seconda volta nel torneo, ci sarà un derby, Bettalli-Moroni (si sono affrontati anche di recente ai Campionati Italiani). Così gli altri: Perossa-Wladyslaw Pycinski (Polonia), Hercevogac-Pero Djurovic (Montenegro), Marzano-Jeremi Wesolowski (Polonia).