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Remco Evenepoel alla vigilia dell’Amstel Gold Race: “Non vado a caccia di rivincite, sono motivato a fare bene”

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Remco Evenepoel
Remco Evenepoel / IPA

Andrà in scena domani l’edizione numero 60 dell’Amstel Gold Race, corsa che inaugura il trittico delle Ardenne. In attesa della Liegi-Bastogne-Liegi, le attenzioni si spostano ora su una delle prove olandesi più attese. Saranno 257 i chilometri da affrontare prima dell’arrivo a Valkenburg, con ben 33 muri da superare. L’anno scorso fu Mattias Skjelmose ad imporsi per pochi centimetri su Remco Evenepoel.

Il belga, reduce da un ottimo Giro delle Fiandre, in cui ha dimostrato la sua forza sul pavé, torna quest’anno all’Amstel in cerca del successo, mai ottenuto in carriera. Per il corridore della Red Bull Bora Hansgrohe sarà anche l’occasione di affinare la sua preparazione in vista della quarta Classica Monumento della stagione, la Liegi-Bastogne-Liegi, dove ritroverà la concorrenza di Tadej Pogacar.

In un’intervista rilasciata al quotidiano Het Laatste Nieuws, l’esperto cronoman ha espresso così le sue ambizioni in vista di domani: “È una corsa che vorrei vincere prima o poi. Lo scorso anno penso di esser stato sfortunato. Son rimasto coinvolto in una caduta che mi ha costretto a inseguire a lungo. Non parto andando a caccia di rivincite, ma sicuramente sono molto motivato a far bene e per cercare di arrivare al successo”.

Un commento sulla Parigi-Roubaix: “È stato bello veder vincere Wout Van Aert e noi della Red Bull siamo andati bene. Penso che sia stato fenomenale anche Mathieu Van der Poel, che ha inseguito tutto il giorno ed è arrivato a pochi secondi. “Durante la gara io ero in allenamento, probabilmente ho pedalato più di loro. Comunque è stata davvero una gara spettacolare”.

 

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