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Nuoto

Sara Curtis strabilia nelle batterie dei 50 dorso a Riccione. Quadarella meglio delle specialiste nei 200 sl

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Sara Curtis
Sara Curtis / Alessandro Gennari

Calato il sipario sulla sessione mattutina della seconda giornata dei campionati italiani di nuoto a Riccione. Un day-2 romagnolo scosso in apertura da programma da Sara Curtis, impegnata nei 50 dorso donne. Reduce da una brillante prestazione nella 4×100 sl, la piemontese è tornata in vasca con decisione, mostrando una nuotata e un riscontro considerevole.

Pronti, via e 27″51 a far impallidire tutti e rifilando alla prime delle avversarie, Federica Toma, 81 centesimi. Una differenza notevolissima col resto della concorrenza. Un tempo che è ampiamente il proprio personale (27″94, il precedente) e vale la quinta prestazione mondiale stagionale (2° tempo alltime in Italia). Vedremo se nella sessione serale la classe 2006 tricolore riuscirà ad attaccare il record italiano di Silvia Scalia (27″39).

Nei 200 farfalla uomini si sono scaldati i motori. Federico Burdisso ha stampato il miglior tempo di 1’56″40, volendo testarsi fin dal mattino in previsione dell’atto concluso. Alle sue spalle i rivali più qualificati: Andrea Camozzi (1’57″66), Alessandro Ragaini (1’57″69) e Alberto Razzetti (1’58″04). Da ricordare che il tempo-limite europeo fissato è di 1’56″0, da considerare in finale.

Nei 100 farfalla femminili Anita Gastaldi è stata la migliore in 59″22, mettendosi alle spalle Paola Borrelli (59″26) e Sofia Sartori (59″35). Nei 100 dorso uomini orfani di Thomas Ceccon, si prospetta un confronto molto serrato. Michele Lamberti, autore del nuovo record italiano ieri nei 50 dorso, si ripropone anche nella doppia distanza e il miglior tempo ex aequo con Daniele Del Signore (54″42) potrebbe essere un antipasto. Da considerare anche Matteo Brunella (54″57) e Francesco Lazzari (54″68), mentre più arretrato Lorenzo Mora (55″61).

200 rana femminili nel segno della classe 2008 Lucrezia Mancini, intenzionata a spodestare Francesca Fangio (2’28″72) e Lisa Angiolini (2’28″89) dal ruolo di chi vuol prendersi il titolo. Nei 100 rana maschili, privi di Nicolò Martinenghi e Ludovico Viberti, Federico Poggio ha concluso con grande decisione la sua heat in 59″84, precedendo nell’overall il campione del mondo dei 50, Simone Cerasuolo (1’00″13), e Gabriele Mancini (1’00″25). Quarto Chirstian Mantegazza (1’00″36).

In chiusura, i 200 stile libero femminili hanno risentito dell’assenza della giovanissima Alessandra Mao (indisposizione fisica). La migliore delle batterie del mattino, quindi, è stata Simona Quadarella. Sorprendente la romana che in 1’58″50 ha stampato il suo nuovo personale (1’58″82 il precedente), dimostrando di aver giovato dell sua esperienza australiana. Vedremo se nella finale pomeridiana ci sarà un ulteriore miglioramento. A inseguire ci sono la classe 2008 Bianca Nannucci (1’59″35) e Anna Chiara Mascolo (1’59″93).