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MotoGP, per Marco Bezzecchi il titolo 2026 è già “promesso” dalla storia? Il suo nome a fianco di quello dei miti, ma le Sprint…

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Marco Bezzecchi
Marco Bezzecchi / LaPresse

Marco Bezzecchi ha vinto i primi tre Gran Premi del Mondiale 2026. La sequenza, peraltro, si estende a ritroso se si considerano le ultime due prove del 2025. Tuttavia, focalizziamoci solo sulla parte relativa alla stagione corrente. Quante volte è capitato che un pilota abbia primeggiato nelle prime tre competizioni e qual è stato il suo destino al termine dell’annata agonistica?

Ebbene, una breve analisi sulla storia del campionato iridato, ci dice che il ventisettenne romagnolo è diventato il decimo centauro capace di calare un tris nel principio della stagione. Non solo, il nome del Bez si affianca a quello di leggende del Motomondiale, perché tali sono John Surtees, Mike Hailwood, Giacomo Agostini, Barry Sheene, Kenny Roberts, Freddie Spencer, Mick Doohan, Valentino Rossi e Marc Marquez.

Qui si parla solo di Campioni del Mondo. Anzi, di pluri-campioni, perché il meno blasonato fra i nove citati ha vinto due titoli! Già questa situazione rappresenta un viatico di prestigio assoluto per Bezzecchi, al quale, tuttavia, i precedenti dicono molto bene anche in un altro senso, quello relativo all’esito del Mondiale in cui qualcuno ha primeggiato nei tre GP iniziali.

Nei 16 casi pregressi, per 15 volte chi ha vinto le prime tre gare ha poi conquistato il titolo. Se guardiamo la situazione da questa prospettiva, significa avere quasi il 94% di possibilità di laurearsi Campione. Forse anche di più, perché l’unico caso contrario è stato quello di Doohan nel 1992, quando l’australiano fu vittima del gravissimo incidente di Assen, nel quale rischiò l’amputazione di una gamba.

Insomma, è già “Game, Set and Match” in favore di Bezzecchi? La teoria dice (quasi) di sì, la pratica impone prudenza. Innanzitutto perché i calendari sono cambiati. Un tempo, tre GP rappresentavano una fetta considerevole dell’intera stagione. Oggi, sono invece una frazione esigua. Quindi il peso specifico di tre vittorie si è ridotto rispetto al passato.

Soprattutto, dal 2023 sono nate le Sprint. Dunque i Gran Premi veri e propri rappresentano “solo” i due terzi del Mondiale, poiché le gare dimezzate hanno aumentato del 33% il monte punti a disposizione di ogni pilota; e nessuno, in quest’epoca, aveva cominciato come è partito Bez nel 2026. Alla domenica, beninteso, perché al sabato il bilancio non è altrettanto scintillante.

Quali conclusioni si possono trarre? Ovviamente, quella di trovarsi di fronte a un pilota capace di realizzare qualcosa che, nel passato, solo i miti del Motomondiale hanno saputo fare, dinamica che non va sottovalutata o derubricata. Al contempo, però, si ha la consapevolezza di vivere un periodo storico in cui i punti e le affermazioni sono state oggetto dell’”inflazione” generata dai maxi-calendari e dalla nascita delle Sprint. Quanto influiranno sul destino del romagnolo? La risposta nei prossimi mesi.

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