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MotoGP, i promossi e bocciati del GP di Spagna 2026: bravi gli italiani, l’asino è… lo spettacolo!
Il weekend del Gran Premio di Spagna di MotoGP è passato agli archivi. Con i motori spenti, ma i team e i piloti già volti al prossimo appuntamento (il GP di Francia di Le Mans, programmato dall’8 al 10 maggio), si può tornare su quanto accaduto a Jerez de la Frontera per separare il grano dal loglio. Chi sono i promossi e i bocciati dell’evento iberico?
PROMOSSI
BEZZECCHI Marco (Aprilia) – Sabato cade, ma è in buona compagnia. Non è una giustificazione, però non gliene si può fare una colpa. Poi, domenica, viene battuto per la prima volta in questa stagione. Cionondimeno, alla fine della fiera, quello andaluso è un weekend da 20 punti. Più di quelli raccolti da Jorge Martin, Pedro Acosta e Marc Marquez! Dunque, va bene così. I Mondiali si vincono anche con i piazzamenti.
MARQUEZ Alex (Ducati Gresini) – Finalmente un acuto, grazie al quale esce di prepotenza dal limbo dell’anonimato in cui era caduto. Già venerdì aveva mostrato i muscoli, sabato è stato uno dei tanti a venire falciato dalle condizioni meteo, ma domenica ha capitalizzato il proprio potenziale, dominando la scena. Un successo perentorio, il secondo consecutivo a Jerez de la Frontera, che arricchisce il palmares e lo rilancia dopo la falsa partenza di questo 2026.
DI GIANNANTONIO Fabio (Ducati VR46) – Un mattoncino dopo l’altro, si sta costruendo un profilo sempre più imponente. Il romano ha trovato una solidità a lui sconosciuta in passato e il terzo posto nel Mondiale, dove è il miglior ducatista, né è la certificazione. Peraltro, non si è fatto problemi a tirare qualche frecciata a Marc Marquez riguardo la strada perseguita nello sviluppo della Desmosedici. È sempre più maturo e consapevole dei suoi mezzi, il fine settimana di Jerez ne è l’ennesima testimonianza.
MARTIN Jorge (Aprilia) – Il suo fine settimana non sarà stato esaltante, ma non è neppure da gettare nel cestino. Perché lui non ha mai amato Jerez de la Frontera e perché, pur partendo molto indietro, domenica ha lottato e conquistato un quarto posto che gli ha permesso di restare in scia al compagno di squadra nella rincorsa al titolo. Resta sempre un passo indietro rispetto a Bezzecchi, ma non è scritto da nessuna parte che questa situazione sia permanente. Occhio al madrileno, guai a sottovalutarlo.
BOCCIATI
MARQUEZ Marc (Ducati) – D’accordo, ha vinto la Sprint, dunque inserirlo nel novero dei bocciati è dibattibile. Tuttavia, il suo rendimento non è da Mondiale. Cade di continuo e non sempre può andare di extra-lusso come sabato. Difatti domenica è andato giù come una pera matura nel tentativo di tenere il ritmo del fratello. MM93 non vince da mesi, appare irrequieto e nervoso. È il suo rendimento a essere la causa di questo malessere, oppure viceversa?
ACOSTA Pedro (Ktm) – Ha raccolto briciole, archiviando il peggior weekend della stagione, al termine del quale ha dovuto incassare il sorpasso da Di Giannantonio nel Mondiale, nel quale ora è scivolato al quarto posto. Un fine settimana che, oltre a dover essere messo rapidamente alle spalle, rischia di ridimensionarlo sul piano delle ambizioni.
LO SPETTACOLO – Chi l’ha visto? Abbiamo assistito a un Gran Premio noioso, dove le uniche fasi emozionanti sono stati i sorpassi a centro gruppo tra i piloti KTM e quelli dei Team satellite di Aprilia e Honda. E’ sufficiente che i vari Acosta, Bastianini, Ogura, Fernandez e Zarco si diano battaglia per un quinto posto? La risposta la conosciamo tutti, anche perché al di là delle tante (belle) parole, la MotoGP fatica a uscire dalla sua nicchia.
