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Mathieu Van der Poel analizza la prima parte di stagione: “Soddisfatto del livello raggiunto, ora punto al Tour de France”
Si è conclusa ufficialmente la prima parte di stagione di Mathieu Van der Poel. L’olandese, dopo la lunga primavera, potrà ora usufruire di un periodo di pausa prima di riprendere le attività. Il corridore dell’Alpecin Premier-Tech ha vissuto una prima parte del 2026 altalenante con le vittorie nell’Omloop Nieuwsblad 2026 ed alla E3 Saxo Classic 2026 ma nessun successo nelle Classiche Monumento.
Nei grandi appuntamenti sono infatti arrivati solo piazzamenti, risultati a cui Van der Poel non è sicuramente abituato. In una lunga intervista concessa al quotidiano spagnolo AS, il fuoriclasse neerlandese ha analizzato i primi quattro mesi della stagione: “Penso di poter essere soddisfatto di ciò che ho raggiunto. Ho raggiunto il livello che desideravo. Certo, mi sarebbe piaciuto vincere un’altra Classica Monumento (ne ho otto), ma sarebbe irrealistico pensare di vincerne una ogni anno. In primavera ero al massimo della forma, con un’ottima preparazione, quindi è difficile fare di più sotto questo aspetto. A volte serve anche un po’ di fortuna per vincere queste gare”.
Il livello raggiunto è superiore rispetto al 2025: “Direi di sì, un po’ meglio, ma hai visto che a volte non basta per vincere nelle Classiche Monumento. Quello che ho imparato in tanti anni in questo sport è cosa puoi controllare e cosa no, quindi cerco di impegnarmi al massimo perché non puoi controllare la forma degli altri”.
Sulla Parigi-Roubaix e la vittoria di Van Aert: “Sì, questa è la Roubaix: ci vuole anche un po’ di fortuna. Ero tra i più forti, ma quel tratto in particolare ci ha penalizzato quest’anno. La mia prestazione successiva mi motiva, ed è per questo che devo essere contento anche se non ho vinto. Guardando gli altri sprint, è normale che Van Aert sia più veloce, ma ciò che è altrettanto incredibile è quello che fa Pogacar per arrivarci. Sale sul podio ogni anno in tutte le Classiche Monumento, e questo è spettacolare.
Le prossime gare: “Stiamo preparando il mio programma per il Tour de France, a cui parteciperò sicuramente. Dobbiamo ancora decidere a quali gare parteciperò prima della partenza, ed è probabile che alcune di queste saranno gare di mountain bike. Ovviamente, il Tour è l’obiettivo principale delle prossime settimane”.
Van der Poel ha poi concluso la lunga intervista con un commento su due grandi protagonisti del ciclismo mondiale: “Seixas è incredibile. Quello che abbiamo visto a Liegi questa settimana, a soli 19 anni, è stato spettacolare. Per la Francia, dopo tanti anni, sembra che finalmente abbiano un corridore in grado di vincere di nuovo il Tour”. Su Pogacar: “È un avversario molto difficile da battere. Nel mondo del ciclismo tutti sanno che, nella maggior parte delle gare, se riesci a battere Pogacar, significa che sei molto vicino alla vittoria. Continuerò a provarci, mi sto ancora allenando per migliorare e sono convinto di poterlo battere di nuovo”.
