Atletica
Maratona Milano 2026: risultati e classifiche. Kibiwott e Chekole vittoriosi, Chevrier in top-10
Milano si è confermata capitale della corsa internazionale, accogliendo domenica 12 aprile la 24ª edizione della Wizz Air Milano Marathon in un clima che ha unito sport, partecipazione e solidarietà. La città, ancora immersa nell’eredità emotiva dei grandi eventi sportivi recenti, ha risposto con numeri imponenti: oltre 15 mila iscritti alla prova regina e circa 16 mila staffettisti suddivisi in 4 mila squadre per la UniCredit Relay Marathon.
L’edizione 2026 ha segnato un punto di svolta sul piano tecnico e scenografico. Per la prima volta il percorso dei 42,195 chilometri ha abbandonato la tradizionale configurazione ad anello per svilupparsi in linea: partenza da Corso Sempione, con l’Arco della Pace a fare da quinta simbolica, e arrivo nel cuore della città, in Piazza del Duomo. Una scelta che ha ridisegnato la fisionomia della gara, soprattutto nei primi 13 chilometri, completamente rinnovati per valorizzare scorci iconici e favorire un avvio più fluido e veloce, determinante per l’impostazione del ritmo.
La gara maschile ha mantenuto le attese della vigilia, confermando l’altissimo livello del cast internazionale. Il dominio keniano si è concretizzato con la vittoria di Vitalis Kibiwott, che ha tagliato il traguardo in 2h06:35, gestendo con autorevolezza le fasi decisive della corsa. Alle sue spalle, un compatto blocco di connazionali: Amos Kiplagat, secondo a 1’39”, e Laban Kiplimo, terzo a 1’48”, seguiti da Elkana Kipkemei Kiprop. Quinto posto per l’etiope Dinkalem Ayele Adane, tra i più attesi alla vigilia.
Prestazione di rilievo anche per l’azzurro Xavier Chevrier, che ha interpretato la gara con intelligenza tattica, riuscendo ad abbattere il muro delle 2 ore e 12 minuti e chiudendo in 2h11:50, risultato che ne conferma la crescita anche sulla distanza regina.
In campo femminile, è stata invece netta l’egemonia etiope. Yeshi Kalayu Chekole ha imposto il proprio ritmo con decisione, conquistando il successo in 2h20:15 al termine di una prova solida e progressiva. Alle sue spalle, un podio interamente etiope con Eebbisee Addunyaa Ideessaa (2h21:13) e Sintayehu Tilahun Getahun (2h25:29), seguite da Gebiyanesh Ayele Gedamu. Una gara di grande profondità tecnica, testimoniata dal fatto che le prime dieci atlete hanno concluso sotto le 2 ore e 30 minuti.
