Tennis
Jannik Sinner sorride: “Tornare n.1 è secondario, conta aver vinto un torneo del genere sulla terra”
Jannik Sinner si è preso tutto al Masters 1000 di Montecarlo: vittoria contro il grande rivale Carlos Alcaraz, primo trofeo in carriera nel Principato e numero 1 del mondo, scavalcando proprio lo spagnolo in vetta al ranking ATP. Il fuoriclasse altoatesino ha dominato l’atto conclusivo andato in scena sulla terra rossa e ha conquistato il terzo torneo di questo livello in stagione, dopo aver firmato il Sunshine Double (Indian Wells e Miami) durante il mese di marzo.
Il 24enne è tornato in vetta alla classifica internazionale che aveva lasciato all’iberico lo scorso 10 novembre e domani inizierà la sua 67ma settimana al comando, precedendo l’avversario di riferimento per 160 lunghezze. L’azzurro ha espresso tutta la propria soddisfazione al termine dell’incontro: “Non saprei come cominciare per commentare questa settimana. Ho cercato di accumulare partite per prendere feedback in vista dei grandi tornei, oggi è stata una grande partita da parte di entrambi visto anche il vento. Tornare numero 1 è importante per me, ma la classifica è secondaria: sono contento di avere finalmente vinto un torneo importante su questa superficie“.
Jannik Sinner ha poi proseguito nella propria analisi: “Mi sono sentito vicino nei game di risposta, ho avuto anche la sensazione che mi abbia avvantaggiato il cambio palle, sono rimasto lì mentalmente sotto di un break, ho insistito, ho cercato di avere il giusto atteggiamento. Questo trofeo vuol dire tanto per me, è un torneo fantastico“.
Durante la premiazione si è poi prodigato nei consueti ringraziamenti: “Grazie a Principe Alberto e Principessa Charlène per rendere possibile questo torneo con aiuto di sponsor, vivere questi momenti è molto importante per me. Congratulazioni Carlos e al tuo team, mostri a tutti il giocatore che sei, ottieni per la tua età quello che nessuno ha ottenuto, incontrarti in finale è ancora più speciale. Buona fortuna per il resto della stagione. Ringrazio il mio team per spingermi al limite, cerco di capire come giocare su questa superficie, grazie a ogni singola persona nel box e alla mia famiglia, continuano a insistere. Grazie mille a tutti è davvero un sogno giocare qui, è come giocare in Italia, grazie per il supporto per sostenermi, ci vediamo l’anno prossimo“.
