Tennis
Jannik Sinner rivela: “Se dovessi avere risposte negative dal mio fisico nel torneo, mi fermerei”
Jannik Sinner ha brillantemente sconfitto ieri nel terzo turno del Masters1000 di Madrid il danese Elmer Møller. Una partita in cui il n.1 del mondo ha fatto la differenza dal punto di vista gestionale, imponendosi col punteggio di 6-2 6-3. Negli ottavi di finale ci sarà il britannico Cameron Norrie e Jannik procede passo dopo passo, badando in primis ad adattarsi alle particolari condizioni del torneo alla Caja Magica.
Un evento che si disputa in altura, con una terra rossa anomala: molto rapida e veloce. Per queste ragioni, non è semplice trovare coordinazione ed equilibrio nell’impatto con la pallina. Ne ha parlato l’azzurro ai microfoni di Tennis Channel: “Per me la cosa più importante, tenuto conto del mio tipo di gioco, è sempre il movimento. Qui hai meno stabilità: a volte senti di essere ben posizionato sulla palla, ma poi scivoli un po’ e non la colpisci come vorresti“, le parole di Jannik.
“Stiamo cercando di massimizzare il nostro potenziale, anche negli allenamenti. Nell’ultimo training sentivo di colpire abbastanza bene, quindi abbiamo fatto solo un’ora di pratica, che per me è poco. Cerchiamo sempre di migliorare e poi vediamo come va. Anche perché gli avversari diventano sempre più insidiosi: tutti stanno acquisendo fiducia e dagli ottavi in poi il livello cresce sempre di più“, ha aggiunto.
Scelta di essere a Madrid che è stata col punto di domanda, dopo l’affermazione nel Principato. Sinner ha spiegato le sue ragioni e ha rivelato anche un aspetto importante: “Dopo Montecarlo abbiamo detto che in 3-4 giorni avremmo deciso se giocare o meno. Mi sono sentito bene e ho pensato: perché no? Siamo venuti qui per capire come risponde il mio corpo. È la cosa più importante e voglio sempre proteggerlo, anche in vista dei tornei futuri e degli anni a venire. In passato ho fatto scelte molto chiare, saltando alcuni tornei quando lo ritenevo giusto. E continuerò a farlo. Anche durante un evento, se sento che è troppo per il fisico, non ho paura di fermarmi. Al momento mi sento bene anche mentalmente, nonostante abbia giocato molto nell’ultimo mese. Sono felice di essere qui e di giocare almeno un’altra partita, poi vedremo come andrà“.
