Tennis
Jannik Sinner e Lorenzo Musetti debuttano a Madrid. Tyra Grant per continuare la scalata
Entrano in gioco i nomi pesanti a Madrid. O meglio, se nel WTA 1000 già c’erano, dal momento che il tabellone principale, con tutte le conseguenze del caso, è iniziato un giorno prima rispetto al Masters 1000, è proprio in campo maschile che iniziano a vedersi i grandi del tennis. Tra questi, naturalmente, Jannik Sinner, che ritorna in campo da numero 1 del mondo contro il francese Benjamin Bonzi.
3-0 il conto dei precedenti tra Sinner e il ventinovenne di Nimes, anche se i due si sono confrontati per l’ultima volta più di tre anni fa a Rotterdam. Di fatto a loro manca solo l’erba per completare il novero delle condizioni di gioco che hanno vissuto assieme: 2° turno del Roland Garros 2020 (6-2 6-4 6-4, con qualche simpatico retroscena che si può trovare andando indietro nel tempo), 3° turno di Indian Wells 2022 (7-6(5) 3-6 6-4, in uno dei momenti migliori della carriera di Bonzi), 1° turno di Rotterdam 2023 (6-2 3-6 6-1, ed è proprio il periodo del best ranking del francese, che è di numero 42). Le distanze si sono chiaramente ampliate moltissimo da quei tempi, ammesso che fossero piccole in quel passato. Adesso Bonzi viaggia nei dintorni della top 100, ha raggiunto una finale Challenger a Pau, cerca di lottare e ha dato molto fastidio all’argentino Francisco Cerundolo a Indian Wells. Lo stesso francese, però, sa bene che la missione ha dell’improbo. Ci ha scherzato lui stesso su, sul sistema per batterlo: “Fargli dei dropshot e farlo correre”. Certo, c’è un altro problema: Jannik, quando corre, è tranquillamente capace di lanciare elettrodomestici dall’altra parte del campo prima ancora che sia possibile realizzare l’evento in quanto tale.
Molto interessante, invece, il confronto che è chiamato a sostenere Lorenzo Musetti. Se non altro perché, dopo quasi tre anni, ritrova Hubert Hurkacz. Sono nettamente cambiate le traiettorie delle due carriere dai primi tempi, cioè da quella zona 2021-2023 in cui si sono affrontati quattro volte con un 2-2 nei precedenti. Allora il polacco era ai vertici assoluti, oggi è un giocatore che sta provando a ricostruire classifica e fiducia, mentre il toscano ai tempi era una promessa di primo piano, oggi è un top ten affermato che è andato a un infortunio contro Djokovic dal diventare numero 3 del mondo (obiettivo che, comunque, potrà ancora cercare in futuro, anche prossimo). Sempre particolari le sfide tra i due: a Roma 2021 (1° turno) si ritirò Hurkacz, che a Wimbledon nello stesso anno partì proprio da Musetti per arrivare in semifinale (diventando l’ultimo a battere Roger Federer, sul Centre Court), poi nel 2022 Lorenzo in una fase complicata vinse nei quarti a Rotterdam e, infine, nel 2023 prevalse di nuovo a Wimbledon, stavolta a livello di terzo turno. Parliamo di due stili diversi: variazioni contro solidità da fondo, ma parliamo anche di uno degli incontri da tenere maggiormente d’occhio nella giornata. E che, non si sa per quale motivo, l’organizzazione ha piazzato alle 11:00.
C’è un altro pezzo d’Italia pronto a scendere in campo. Ed è quello rappresentato da Tyra Caterina Grant. La romana andrà in campo contro una delle più esperte giocatrici del circuito, la rumena Sorana Cirstea. Sulla trentaseienne di Bucarest, però, aleggiano i fantasmi di una condizione non al massimo, dal momento che ha dato forfait in doppio (avrebbe dovuto giocare ieri assieme alla russa Anna Kalinskaya) in virtù di un problema a un polpaccio. Va ricordato che Cirstea si era ritirata prima di giocare la semifinale a Rouen contro l’ucraina Veronika Podrez, ma in questi giorni è stata vista allenarsi sui campi antistanti la Caja Magica. Se i dubbi continuano ad attorniare colei che, nel 2009, raggiunse i quarti al Roland Garros, meno dubbi ci sono sul fatto che per Grant l’occasione sia importante e anche sul tema delle armi importanti che ha nel proprio gioco e di una fiducia decisamente ad altissimi livelli in questo momento.
Chiudiamo con alcuni match interessanti tra i vari campi sia al maschile che al femminile in questo venerdì di soli terzi turni. Nel Masters 1000 maschile, in ordine di tabellone, da tenere d’occhio sono Norrie-Machac, lo scontro generazionale Fonseca-Cilic, Jodar-de Minaur, Fils-Buse e Struff-Michelsen. In tema di WTA 1000, invece, è quasi difficile lasciar fuori qualcosa: abbiamo l’intera quinta sezione (di otto) del tabellone da Pegula-Boulter a McNally-Mboko, Mertens-Eala, un Pliskova-Sakkari che riporta indietro nel tempo, ma anche Zheng-Kenin che prelude a una possibile Rybakina per la cinese.
