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Davide Brivio critico: “Marc Marquez avrebbe dovuto fare un altro giro prima di entrare”

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Marc Marquez
Marc Marquez / LaPresse

Rivedere le regole? Ci sono state polemiche al termine della Sprint Race di Jerez de la Frontera, quarto appuntamento del Mondiale 2026 di MotoGP. Al centro della discussione la vittoria di Marc Márquez, capace di imporsi nonostante una caduta, e soprattutto grazie a una manovra tanto insolita quanto controversa secondo alcuni degli addetti.

Si fa riferimento al crash di Márquez che, scivolato nel t-4, è ripartito ed è rientrato in pit lane per cambiare moto: prontezza e fortuna si sono fuse insieme, permettendogli di conquistare il successo davanti a Bagnaia e Di Giannantonio.

Dal punto di vista regolamentare, la manovra è stata ritenuta lecita. Lo spagnolo è entrato in corsia box dopo il Pit Lane Entry Timing Point, rispettando il limite di velocità e senza violare indicazioni dei commissari. Inoltre, nel taglio verso la pit lane non avrebbe tratto un vantaggio significativo né creato situazioni di pericolo. In assenza di una norma che imponga un punto preciso di ingresso, la direzione gara ha quindi considerato l’azione conforme al regolamento.

A dire la sua, in merito, è stato Davide Brivio, Team Principal per il Team Aprilia Trackhouse Racing: “Riceviamo protocolli in ogni weekend e su ogni circuito. Il protocollo è una regola. Entrando in pit lane non si può tagliare la corsia interna. Non si parla della corsia esterna. Il regolamento dice che non si deve trarre alcun vantaggio sleale“, ha sottolineato ai microfoni di Sky Sport.

In quel momento, secondo me, Márquez avrebbe dovuto fare un altro giro, non ha preso l’ingresso in pit lane, quindi avrebbe dovuto fare un altro giro. Non ha infranto la regola, ma bisogna considerare se ne abbia tratto vantaggio, visto che la sua decisione prima dell’incidente era di non entrare in pit lane. Forse le cose verranno chiarite in futuro“, ha concluso.