Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Pallavolo

Conegliano-Milano, gara3 scudetto: primo match point per le Pantere

Pubblicato

il

Sarah Fahr
Sarah Fahr / LVF

Conegliano vede il traguardo, Milano l’ultima curva da affrontare. Gara3 della finale scudetto, in programma domenica 19 aprile alle 18.00 al Palaverde di Villorba, mette già in palio il titolo: la Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano è avanti 2-0 nella serie e ha il primo match point per conquistare l’ennesimo tricolore, mentre la Numia Vero Volley Milano è chiamata all’impresa in trasferta per riaprire la contesa. Dopo i primi due episodi della serie, il quadro tecnico appare abbastanza delineato: Milano ha dimostrato di poter stare dentro la finale, ma per battere questa Conegliano serve una continuità che finora non è riuscita a garantire.

Il primo elemento emerso è la capacità di Conegliano di gestire i momenti critici e alzare il livello nei finali. In gara1 le venete hanno vinto una sfida equilibratissima, ribaltando situazioni complicate e sfruttando al meglio la qualità delle proprie attaccanti di palla alta. Milano, invece, ha alternato fasi di grande efficacia a cali improvvisi, soprattutto nei momenti decisivi dei set. Questo aspetto mentale e tecnico resta uno dei punti chiave anche per gara3.

La seconda partita ha invece mostrato una differenza più marcata, soprattutto sul piano dell’efficienza offensiva e della gestione del cambio palla. Conegliano ha preso il controllo della gara nei momenti centrali dei set, riuscendo a scavare break importanti grazie a una maggiore continuità in attacco e a una fase muro-difesa più organizzata. Milano ha faticato a trovare ritmo, con percentuali offensive meno incisive e una difficoltà evidente nel mantenere alta la qualità del gioco per tutta la durata dei parziali.

Dal punto di vista tattico, gara3 ruota attorno a tre snodi principali. Il primo è la battuta di Conegliano: quando le venete riescono a mettere pressione in questo fondamentale, Milano fatica a costruire con continuità e Bosio è costretta a soluzioni più prevedibili. In queste condizioni il muro di Conegliano diventa molto più efficace e la difesa può organizzarsi meglio sulle traiettorie di Egonu e delle bande.

Il secondo tema riguarda il rendimento delle schiacciatrici. Fino a questo momento Gabi è stata la giocatrice più continua della serie, determinante sia in ricezione sia in attacco, mentre Zhu Ting ha garantito peso nei momenti chiave. Milano ha avuto buone risposte da Piva e a tratti da Lanier, ma per riaprire la serie servirà una prestazione più stabile e incisiva dalle bande, in grado di alleggerire la pressione su Egonu e aumentare le soluzioni offensive.

Il terzo aspetto è il contributo del centro. In gara1 Kurtagic era stata un fattore importante, mentre nella seconda sfida Conegliano è riuscita a limitare l’incidenza delle centrali milanesi, imponendo invece la propria presenza con Fahr e Chirichella, efficaci sia a muro sia in attacco. Per Milano sarà fondamentale ritrovare ritmo anche in questo fondamentale, per rendere il proprio gioco meno prevedibile.

La chiave complessiva resta però la continuità. Milano ha dimostrato di avere le qualità per mettere in difficoltà Conegliano, ma non può permettersi passaggi a vuoto, soprattutto in trasferta. Servirà una partita quasi perfetta: ricezione solida, Egonu ad altissima efficienza e maggiore incisività nella fase break. Conegliano, invece, può contare su più certezze: una distribuzione equilibrata, una grande qualità nella gestione dei momenti decisivi e un sistema di gioco ormai consolidato.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI