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Pallavolo

Volley, Trento-Verona in finale di Coppa Italia. Rientra Lavia, grande Bristot, Bovolenta non basta e Perugia crolla

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Theo Faure
Theo Faure / IPA Agency

La Finale della Coppa Italia 2026 di volley maschile verrà giocata da Trento e Verona, capaci di imporsi nelle rispettive semifinali e ora pronte a darsi battaglia nella giornata di domenica 8 febbraio alla Unipol Arena di Bologna. I dolomitici hanno sconfitto Piacenza per 3-2 (25-21; 16-25; 23-25; 25-22; 15-11), riuscendo a rimontare da 1-2 e 9-11: i Campioni d’Italia hanno spento le velleità degli scatenati Lupi e torneranno a disputare un atto conclusivo a tre anni di distanza da quello perso a Roma proprio contro gli emiliani. L’Itas proverà a sfatare il tabù dopo aver perso cinque finali di fila e cercherà di rialzare al cielo un trofeo che manda addirittura dal 2013.

Applausi al sestetto di coach Marcelo Mendez, che è riuscito a imporsi nonostante l’assenza dello schiacciatore Alessandro Michieletto, mentre va accolto con grande soddisfazione il rientro in campo di Daniele Lavia dopo il brutto infortunio di agosto: un punto a referto, giocando alcuni scambi da subentrato tra primo e secondo set. Il regista Riccardo Sbertoli ha mandato in doppia cifra tutti i compagni: 24 punti per l’opposto Theo Faure, 15 a testa per gli schiacciatori Alessandro Bristot e Jordi Ramon, 10 a testa per Simon Torwie e Flavio Gualberto. A Piacenza non sono bastati il bomber Alessandro Bovolenta (23 punti) e il martello Efe Mandiraci (19).

Verona ha firmato un’autentica magia, travolgendo Perugia con un perentorio 3-0 (25-19; 25-21; 25-19): gli scaligeri hanno giganteggiato contro i Campioni d’Europa e del mondo, dominando in maniera nitida i leader della Superlega. Seconda finale della storia per la Rana, dopo quella persa lo scorso anno contro Civitanova al tie-break, e il sogno di completare l’opera per regalarsi il primo trofeo nazionale di questo ciclo.

Prova di grande spessore da parte di Noumory Keita (17 punti), Darlan Souza (13) e Rok Mozic (9) sotto la regia di Micah Christenson. Perugia ha chinato il capo: 13 punti per il bomber Wassim Ben Tara, martelli sottotono (7 punti per Oleh Plotnytskyi e 6 per Kamil Semeniuk) sotto la regia di Simone Giannelli, che ieri sera è stato uno dei tedofori durante la Cerimonia d’Apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.