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Tommaso Sala senza rimpianti: “Ci voleva un pizzico di pazzia. Questo è lo sport”
Tommaso Sala non riesce a incidere nelle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Lo slalom speciale lo vede cercare di attaccare in maniera convinta fin dall’inizio, ma il risultato è che arriva l’inforcata su una doppia doppia. Niente seconda manche per lui, in buona sostanza.
Così Sala ai microfoni della Rai: “La vera difficoltà è che si vedeva poco il segno, ce n’era uno con cui col sole puoi sciarlo senza fastidio. Con poca visibilità, soprattutto in alto, fai fatica a distinguere e avere contrasto. Sono partito all’attacco, ero sereno, qui contano le medaglie. Ci vuole un po’ di pazzia, di rischio. Mi ha fregato la doppia doppia, non me l’aspettavo così stretta la seconda, ho preso un attimo male il segno e non ci sono più stato dentro“.
E poi prosegue in maniera, se vogliamo, filosofica: “E’ sport, è fatto di alti e bassi, nella mia vita ne ho passate tante, tanti infortuni, tanti problemi, bisogna sempre tenere la testa alta, mai mollare perché chi si ferma è perduto e non sono frasi fatte. Mi auguro un futuro leggermente più tranquillo di quello che ho passato fino ad oggi, ma se fosse tutto facile la vita sarebbe anche meno interessante“.
Dalla prima manche entra nella seconda un ottimo Tommaso Saccardi, che ottiene peraltro il decimo tempo in situazione praticamente impossibile e con il pettorale 37, mentre anche Tobias Kastlunger esce. Per l’Italia, all’atto pratico, qualche speranza resta, anche se non con gli uomini che sarebbero stati attesi.
