Pallavolo
SuperLega, scosse in vetta: Verona cade, Perugia allunga, Trento si avvicina
Colpo esterno pesantissimo per la Cucine Lube Civitanova, che espugna il Pala AGSM AIM superando 0-3 la Rana Verona nel big match della 19ª giornata di SuperLega. Una sconfitta netta che compromette seriamente la rincorsa di Verona al primo posto e mette ora in discussione anche la seconda posizione, con Trento salita a –3, mentre per Civitanova arriva una vittoria della rinascita in campionato. La squadra marchigiana resta sesta, con poche chance di risalire visto il distacco di 5 punti da quarta e quinta a tre giornate dal termine.
Il match si decide nei momenti chiave. Nel primo set Verona resta in partita fino ai vantaggi, ma Civitanova è più cinica e chiude 25-27 sfruttando una migliore gestione dei palloni decisivi. Nel secondo parziale i marchigiani prendono il controllo nella fase centrale, mantengono il vantaggio e chiudono 21-25, evidenziando maggiore continuità in attacco.
Il terzo set è a senso unico: Civitanova scappa subito (4-8, 8-16), Verona non riesce più a rientrare e il parziale si chiude 17-25 dopo 1’24” di gioco complessivo. I numeri raccontano una superiorità chiara degli ospiti, soprattutto in attacco (57% contro 49%) e nei break point (19 contro 8). Protagonisti Aleksandar Nikolov con 20 punti ed Eric Loeppky con 18, ben supportati da Mattia Bottolo. Per Verona non bastano i 13 punti di Noumory Keita e i 10 di Rok Mozic, in una gara segnata da troppi errori e difficoltà in ricezione.
L’Itas Trentino rispetta il pronostico e supera 3-0 la MA Acqua S.Bernardo Cuneo alla BTS Arena, nel match valido per la 19ª giornata di SuperLega, confermando solidità e continuità davanti al proprio pubblico. I trentini riprendono la marcia e avvicinano Verona dopo lo stop di Perugia, per Cuneo manca davvero un’inezia a poter festeggiare la salvezza matematica che di fatto è già in ghiaccio.
La formazione di casa parte subito con il piglio giusto e nel primo set prende progressivamente il controllo del gioco: dopo l’equilibrio iniziale, Trento accelera in attacco e allunga fino al 25-16, sfruttando un buon rendimento in cambio palla e una maggiore incisività nei momenti chiave. Il secondo parziale è il più combattuto dell’incontro. Cuneo resta agganciata al punteggio, passa anche avanti nella fase centrale, ma nel finale emerge la maggiore lucidità dei padroni di casa, che chiudono ai vantaggi 26-24, capitalizzando meglio le occasioni in attacco e limitando gli errori.
Nel terzo set Trento riprende il controllo della gara: dopo il 16-12 di metà parziale, la squadra di casa gestisce il vantaggio con ordine e chiude 25-20, sigillando la vittoria in 1’14” di gioco. A livello individuale spiccano i 13 punti di Jordi Ramon e gli 11 di Alessandro Bristot, con Theo Faure e Simon Torwie decisivi nei momenti chiave. Per Cuneo non bastano i 15 punti di Nathan Feral e i 6 di Ivan Zaytsev, in una gara in cui gli ospiti pagano soprattutto la minore efficacia in attacco e al servizio.
La Sir Susa Vim Perugia passa 3-1 alla Kioene Arena contro la Sonepar Padova e compie un passo importante verso il primo posto in regular season, approfittando anche della contemporanea sconfitta di Verona. Un successo pesante in chiave classifica, che porta gli umbri a +5 sugli scaligeri, mentre per Padova arriva uno stop senza drammi, con la salvezza già matematicamente conquistata.
La gara si apre con grande equilibrio. Il primo set è una battaglia punto a punto, risolta solo ai vantaggi da Perugia (26-28), più lucida nei momenti decisivi. Nel secondo parziale gli umbri alzano il ritmo al servizio e in attacco, prendono margine nella fase centrale e chiudono 19-25, dando l’impressione di poter controllare il match.
Padova però non si arrende e nel terzo set gioca la sua miglior pallavolo: spinta dal servizio e da un buon rendimento offensivo, la squadra veneta resta avanti fino al finale, si vede annullati tre set bal ma conquista il parziale (26-24), riaprendo la partita. La reazione di Perugia è immediata: nel quarto set gli ospiti tornano solidi in cambio palla, piazzano l’allungo decisivo nel finale e chiudono 22-25 dopo 2’01” di gioco complessivo. A livello individuale spiccano i 17 punti di Wassim Ben Tara e i 15 di Oleh Plotnytskyi, con Simone Giannelli determinante in regia. Per Padova buona la prova di Davide Gardini (16 punti) e Mattia Orioli (15), protagonisti in una gara affrontata con serenità e senza l’assillo della classifica.
La Valsa Group Modena si impone con un netto 3-0 sull’Allianz Milano al PalaSport G. Panini e rilancia le proprie ambizioni nella corsa al quarto posto della regular season. Una vittoria solida e convincente per gli emiliani, mentre per Milano la sconfitta rende sempre più probabile il settimo posto finale, anche alla luce del +5 scavato da Civitanova nella lotta per la sesta piazza a tre giornate dal termine.
Modena parte fortissimo e nel primo set prende subito il controllo del gioco, scappando via già nella fase centrale e chiudendo 25-18 grazie a un servizio incisivo e a un attacco molto efficiente. Il secondo parziale è il più combattuto del match: Milano resta in scia, prova anche a mettere il naso avanti, ma Modena è più lucida nel finale e si impone ai vantaggi 26-24, mettendo una seria ipoteca sulla gara.
Nel terzo set i padroni di casa gestiscono con ordine il vantaggio, respingono ogni tentativo di rientro degli ospiti e chiudono 25-22 dopo 1’21” di gioco complessivo. I numeri confermano la superiorità modenese, soprattutto in attacco (69% di efficienza) e nei break point (22 contro 13). Sugli scudi Paul Buchegger con 17 punti e Luca Porro (16), ben supportati da Vlad Davyskiba. Per Milano non bastano i 13 punti di Ferre Reggers e i 8 di Francesco Recine, in una gara in cui gli ospiti faticano a trovare continuità offensiva.
L’Igor Gorgonzola Novara passa 3-1 sul campo della Megabox Ondulati Savio Vallefoglia e conquista una vittoria preziosa che la riavvicina a Chieri nella corsa al quarto posto al termine della 22ª giornata di Serie A1 Tigotà. Per Vallefoglia arriva invece una sconfitta che non compromette il cammino stagionale: le marchigiane restano saldamente al sesto posto e possono già iniziare a guardare con serenità ai playoff.
La gara si apre con un primo set senza storia, dominato da Novara che impone subito ritmo e qualità al servizio, scappa via fin dalle prime rotazioni (3-8, 6-16) e chiude rapidamente 11-25. La reazione di Vallefoglia arriva nel secondo parziale: la squadra di Pistola cresce in cambio palla, difende meglio e prende il largo nella fase centrale, riuscendo a pareggiare i conti con un convincente 25-17.
Il terzo set è il più combattuto dell’incontro. Le due squadre procedono a braccetto fino al finale, con continui ribaltamenti di inerzia. Novara però si dimostra più lucida nei momenti decisivi e chiude 23-25, portandosi di nuovo avanti. Nel quarto parziale le piemontesi tornano a spingere con continuità al servizio e in attacco, prendono margine già nella fase centrale e chiudono 21-25 dopo 1’47” di gioco complessivo.
I numeri certificano la superiorità di Novara soprattutto nella fase break. Protagonista assoluta Tatiana Tolok, MVP dell’incontro con 30 punti e una prestazione di grande continuità, ben supportata da Mayu Ishikawa (18) e Britt Herbots. Per Vallefoglia buona la prova di Loveth Omoruyi e Adelina Ungureanu, ma non basta per arginare la maggiore qualità complessiva delle ospiti.
La Gas Sales Bluenergy Piacenza fa il suo dovere e supera 3-0 la Cisterna Volley al PalaBancaSport, centrando un successo che tiene apertissimo il braccio di ferro con Modena nella corsa al quarto posto, con entrambe le squadre appaiate a 39 punti dopo la 19ª giornata di SuperLega Credem Banca. Per Cisterna, invece, una sconfitta che non cambia gli equilibri in zona retrocessione: i laziali restano a +7 su Grottazzolina quando mancano tre turni alla fine della regular season.
Piacenza indirizza il match fin dal primo set, prendendo il controllo nella fase centrale e chiudendo 25-18 grazie a un attacco continuo e a una buona pressione al servizio. Nel secondo parziale Cisterna prova a restare agganciata, ma gli emiliani mantengono il vantaggio e chiudono 25-19, confermando maggiore solidità nel cambio palla.
Il terzo set è il più combattuto dell’incontro: Cisterna lotta punto a punto fino al finale, ma Piacenza è più lucida nei momenti decisivi e chiude ai vantaggi 27-25 dopo 1’22” di gioco complessivo, sigillando una vittoria mai realmente in discussione. A livello individuale spiccano i 19 punti di Alessandro Bovolenta, top scorer dell’incontro, ben supportato da Ramazan Efe Mandiraci (13) e José Miguel Gutiérrez. Per Cisterna buona la prova di Tommaso Barotto (19 punti) e Yuga Tarumi, ma il peso degli errori e una ricezione meno efficace (27%) finiscono per fare la differenza.
