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Short Track, Van ‘T Wout trionfa nei 1000 metri. Dandjinou battuto, squalificato Sighel

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Pietro Sighel / LaPresse

Jens van ‘T Wout completa la memorabile serata per l’Olanda nelle gare di short track delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Dopo il successo di Xandra Velzeboer nei 500 metri, arriva anche quello del connazionale nei 1000 metri. Un successo clamoroso quello di van ‘T Wout, che ha battuto in un arrivato tiratissimo il cinese Sun Long ed il sudcoreano Rim Jongun.

Il grande sconfitto è sicuramente il canadese William Dandjinou rimasto clamorosamente giù dal podio. Dopo essere stato avanti per tutta la gara, nell’ultimo giro Dandjinou ha subito l’attacco di van ‘T Wout e da quel momento si è perso, venendo poi successivamente beffato anche da Sun e Rim, con il lettone Roberts Kruzbergs quinto.

Enorme delusione in casa Italia per l’eliminazione di tutti gli azzurri ai quarti di finale. C’era ovviamente grande attesa soprattutto su Pietro Sighel, vincitore del World Tour proprio nei 1000 metri. Il trentino è stato squalificato dopo aver provocato la caduta del polacco Michal Niewinski. Una decisione molto dura quella della giuria, visto che il contatto tra i due pattinatori era arrivato solo tra le lamine e dunque era pensabile anche solo ad una avanzamento di Niewinski senza la squalifica dell’azzurro.

Un errore ha messo fine al cammino di Thomas Nadalini. L’azzurro era impegnato in un quarto decisamente complicato e ha tentato il sorpasso prima dell’ultimo giro, ma ha perso il passo ed è finito lungo in curva, vedendo così sfumare ogni possibilità di passaggio del turno. Qualificazione alla semifinale sfiorata, invece, da Luca Spechenhauser. L’altoatesino ha chiuso al terzo posto, perdendo la volata con l’olandese van ‘T Wout e il sudcoreano Rim.

Il prossimo appuntamento dell’Olimpiade per gli uomini sarà domenica. In programma ci sono i 1500 metri e saranno nuovamente protagonisti Sighel, Nadalini e Spechenhauser. Le ambizioni sono quelle di andare a medaglia nella distanza più lunga, considerando anche l’ottima stagione comunque svolta nel World Tour dagli azzurri.