Rugby
Rugby, Sei Nazioni: doccia scozzese per l’Inghilterra che crolla a Edimburgo
La Scozia si impone con autorità sull’Inghilterra nel secondo turno del Sei Nazioni 2026, al termine di una sfida indirizzata fin dalle prime battute dalla superiorità dei padroni di casa. Trascinata dalla regia lucida di Finn Russell e dalla concretezza di Huw Jones, la formazione scozzese costruisce il successo con un primo tempo dominante e resiste ai tentativi di rimonta inglesi, penalizzati anche dall’espulsione di Henry Arundell e incapaci di completare la rimonta nonostante i calci di George Ford.
Partenza devastante della Scozia, che nei primi venti minuti domina l’Inghilterra imponendo ritmo e fisicità. Dopo appena un minuto Sione Tuipulotu rompe subito la linea difensiva dando il primo segnale, preludio al piazzato del 3’ di Finn Russell che vale il 3-0. Al 7’ nuova accelerazione scozzese con Huw Jones che trova il varco e costringe Henry Arundell al fallo da cartellino giallo, lasciando gli inglesi in inferiorità. La pressione diventa irresistibile al 9’, quando ancora Jones finalizza un’azione corale rifinita da Russell, che trasforma per il 10-0. Il monologo prosegue al 13’: dopo una giocata incantevole di Tuipulotu e una sequenza di break profondi, è Jamie Ritchie a schiacciare in meta, con Russell impeccabile dalla piazzola per il pesantissimo 17-0 che fotografa un avvio senza storia.
L’Inghilterra colpisce con una splendida azione alla mano innescata dalla visione di George Ford, che apre il varco decisivo per l’accelerazione di Henry Arundell, bravo a finalizzare la meta del 17-7 poi trasformata dallo stesso Ford. Al 25’ il numero 10 inglese accorcia ancora dalla piazzola per il 17-10, ma la Scozia reagisce immediatamente: è Finn Russell a spezzare la linea difensiva e a creare i presupposti per la meta da distanza ravvicinata di Ben White, seguita dalla trasformazione del mediano d’apertura per il 24-10. Nel finale di frazione, al 38’, episodio pesantissimo per gli ospiti: Arundell riceve il secondo cartellino giallo per un placcaggio su un avversario in aria, che si tramuta in rosso, lasciando l’Inghilterra in inferiorità numerica per i restanti minuti del primo tempo che si chiude 24-10 per la Scozia.
In avvio di ripresa è l’Inghilterra a muovere per prima il punteggio: al 44’ George Ford centra i pali su calcio di punizione e accorcia sul 24-13, dando l’impressione di poter riaprire la partita. La reazione scozzese, però, è veemente e arriva poco dopo: al 53’ un tentativo di drop dello stesso Ford viene murato e da lì nasce l’azione che cambia l’inerzia del match, con la poderosa avanzata di Matt Fagerson che rompe la linea del vantaggio e innesca l’attacco dei padroni di casa. La manovra si sviluppa con grande efficacia fino a liberare Huw Jones, che trova il varco giusto e schiaccia in meta, prima della trasformazione impeccabile di Finn Russell che fissa il punteggio sul 31-13, ristabilendo un ampio margine per la Scozia. Scozia che nell’ultimo quarto di partita può limitarsi a controllare, con l’Inghilterra che al 78′ accorcia con Ben Earl per il 31-20 finale con cui trionfa la Scozia.
