Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Milano Cortina 2026OlimpiadiSport Invernali

Olimpiadi 2026, le pagelle dell’Italia: Vinatzer schiacciato dalla pressione; immense le azzurre dell’hockey

Pubblicato

il

Italia hockey ghiaccio femminile
Italia hockey ghiaccio femminile / Lapresse

PAGELLE ITALIA OLIMPIADI (9 FEBBRAIO)

Dominik Paris (sci alpino), 6,5: disputa una discesa un po’ più sporca rispetto a quella di sabato che era valsa il bronzo olimpico. Il veterano altoatesino è apparso meno brillante fisicamente.

Tommaso Sala (sci alpino), 5: era l’occasione della vita. Quinto (grazie a Paris) a 59 centesimi dalla vetta, in piena lotta per una medaglia olimpica. Quando gli ricapita? Eppure ha tenuto un atteggiamento troppo guardingo e difensivo nella parte alta del tracciato. Sarebbe servito un pizzico più di coraggio, anche perché non aveva nulla da perdere. La medaglia è sfumata per appena 0.13: brucia.

Giovanni Franzoni (sci alpino), 8: ha terminato davanti a tutti in discesa. Lo ribadiamo: chissà sabato scorso come sarebbe finita con un pettorale di partenza inverso rispetto a quello di Von Allmen…Ma ormai il passato non si cambia. Adesso bisogna pensare al superG. Oggi non può avere alcun rimpianto, perché la settima posizione finale non è dipesa da lui.

Alex Vinatzer (sci alpino), 3: almeno è stato sincero, ammettendo di essere stato schiacciato dal peso della pressione. Vale però lo stesso discorso di Sala: ricapiterà un’occasione del genere? Troppi pensieri hanno quasi paralizzato i muscoli, come testimonia il terzultimo tempo di manche (18° su 20).

Mattia Casse (sci alpino), 5: sta vivendo una Olimpiade decisamente sottotono. Anche oggi non è mai riuscito ad incidere in discesa.

Tommaso Saccardi (sci alpino), 6; disputa una manche di slalom dignitosa e conferma i recenti progressi evidenziati in Coppa Europa.

Florian Schieder (sci alpino), senza voto: esce dopo pochi secondi in discesa e conferma un feeling del tutto assente con la Stelvio di Bormio.

Italia femminile hockey ghiaccio, 10 e lode: queste ragazze hanno compiuto una delle imprese più grandi dell’intera Olimpiade azzurra. L’Italia è stata quasi sempre una comparsa in questo sport, ancor di più in campo femminile. In un anno è passata dal gruppo B di Prima Divisione ad irrompere tra le prime 8 del mondo! Un risultato sensazionale, e si spera non estemporaneo. La Federazione deve proseguire in questa direzione, continuando nel processo di reclutamento di giocatrici di origine nord-americana e valorizzando nel contempo anche le giovani (che non mancano) del vivaio tricolore.

Maria Gasslitter (freestyle), 6: per lei già qualificarsi per la finale dello slopestyle era stata una vittoria. La decima piazza conclusiva le conferirà ulteriore spinta in vista del prossimo quadriennio, quando dovrà incrementare i coefficienti di difficoltà dei trick.

Verena Hofer (slittino), 7: quest’anno è entrata in una nuova dimensione con i due podi conquistati in Coppa del Mondo a Park City e Winterberg. Adesso si trova in corsa per il bronzo alle Olimpiadi, quarta a 60 millesimi dal podio virtuale. Deve fare l’ultimo scatto per la consacrazione definitiva.

Sandra Robatscher (slittino), 6,5: anche lei in corsa, ma un po’ più distante, essendo sesta a 0.118 dal terzo posto. Tutto è ancora possibile: ha bisogno di due manche perfette.

Maybritt Vigl (speed skating), 6: si mette alle spalle 5 atlete nei 1000 metri, e non era affatto scontato. La sua vittoria era stata riuscire a strappare la qualificazione per i Giochi. Solo tre azzurre ce l’hanno fatta, Lollobrigida compresa.

Giovanni Bresadola (salto con gli sci), 6.5: finire nei primi 20 alle Olimpiadi (19°) per un italiano è un grande risultato.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI