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Tennis

Jannik Sinner torna su un tema caro: “Bisogna trovare modi diversi per vincere le partite”

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Jannik Sinner
Jannik Sinner / LaPresse Olycom

Prosegue l’avventura di Jannik Sinner al Qatar ExxonMobil Open. Dopo aver sconfitto all’esordio il ceco Tomas Machac, il numero due del seeding ha replicato contro l’australiano Alexei Popyrin con il punteggio di 6-3, 7-5, mostrando solidità, pazienza e una crescente capacità di adattarsi alle difficoltà del match.

L’azzurro ha impiegato 85 minuti per avere la meglio su un avversario aggressivo, capace di martellare al servizio e colpire con continuità da fondo campo. Nonostante la pressione, Sinner è rimasto lucido nei momenti chiave e ha conquistato l’accesso ai quarti di finale dell’ATP 500 qatariota, allungando anche una striscia significativa: sono ora 50 le vittorie consecutive contro giocatori fuori dalla top-50.

Un dato che però non cambia l’approccio di Sinner: “Rispetto ogni giocatore, ma cerco sempre di esprimere il mio miglior tennis. Il ranking, alla fine, è solo un numero”, ha spiegato al termine della partita Jannik. “Tutti giocano ad altissimo livello e quando gli avversari non hanno nulla da perdere bisogna restare sempre molto concentrati“, ha aggiunto.

Il match sembrava mettersi subito sui binari giusti nel primo set, dominato senza concedere palle break. Poi la partita si è un po’ complicata. Popyrin è salito, alzando l’intensità e costringendo Sinner a rivedere le proprie certezze: “Ho iniziato molto bene, senza problemi al servizio, ma poi ho fatto più fatica. Ho sentito che lui ha alzato il livello e io ho perso un po’ di ritmo e fiducia“, ha ammesso l’altoatesino. “Ho cercato di stringere i denti… sono molto felice. Bisogna trovare modi diversi per vincere le partite“.

Per Sinner si tratta del primo torneo dopo la battaglia persa in semifinale agli Australian Open contro Novak Djokovic. L’obiettivo è ambizioso: conquistare il terzo titolo ATP 500 consecutivo dopo Pechino e Vienna. Sullo sfondo, l’ipotesi di una nuova finale contro Carlos Alcaraz, che sarebbe il 17° confronto diretto di una rivalità ormai centrale nel tennis mondiale.

Prima, però, c’è da superare l’ostacolo Jakub Mensik nei quarti di finale. Un altro test di maturità per un Jannik sempre più completo, che continua a vincere anche quando il suo tennis non è perfetto.

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