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Hockey ghiaccio

Hockey ghiaccio, la nazionale femminile degli Stati Uniti dopo l’oro olimpico dice “no” a Donald Trump

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Nazionale USA hockey ghiaccio femminile / LaPresse

Donald Trump, come sappiamo, volente o nolente fa sempre notizia. Il presidente degli Stati Uniti non ama essere diplomatico. Quando vuole dire qualcosa, la dice. Quando vuole far capire che qualcosa non gli va giù, lo fa notare senza grossi problemi. Come se non bastasse, l’inquilino della Casa Bianca spesso ama esprimere i propri favoritismo, o meno, per mezzo di battute. L’ultimo caso valica i confini della politica ed entra a capofitto in quelli dello sport.

I Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina, dopotutto, si sono conclusi da poche ore. La Nazione a stelle e strisce ha fatto vedere ottime cose, conquistando numerose medaglie, molte delle quali del metallo più pregiato. Tra queste non va certo sottovalutata quella del torneo femminile di hockey ghiaccio. Cos’è successo esattamente? Al termine della gara vinta dagli USA contro il Canada per l’oro del torneo maschile (doppietta per gli States, quindi) Donald Trump ha telefonato negli spogliatoi per congratularsi con i propri giocatori.

Il messaggio era stato chiaro: “Vi voglio a Washington”. L’occasione? Il Discorso sullo stato dell’Unione. Tutto normale, certo. Quello che ha suscitato le maggiori polemiche, come rivela la Gazzetta dello Sport, è la seconda parte della telefonata. Il presidente degli Stati Uniti, infatti, ha scherzato in questo modo: “Devo far venire anche le ragazze perché probabilmente sarei messo sotto accusa se non invitassi anche loro”. Apriti cielo! La risposta delle giocatrici americane è arrivata pronta e secca.

“Grazie dell’invito, ma noi non veniamo”. La formazione femminile, quindi, non si recherà alla Casa Bianca per partecipare ai festeggiamenti.Siamo sinceramente grate per l’invito esteso alla nostra squadra femminile di hockey su ghiaccio vincitrice della medaglia d’oro e apprezziamo profondamente il riconoscimento del loro straordinario risultato. A causa dei tempi e degli impegni accademici e professionali già programmati dopo i Giochi, le atlete non sono in grado di partecipare”. Un modo carino per dire e non dire. Di sicuro, però, il danno è stato fatto e le giocatrici se la sono legata al dito…

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