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Hockey ghiaccio femminile, la Svezia è ancora troppo forte. Prima sconfitta per le azzurre

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Nazionale italiana hockey ghiaccio
Nazionale italiana hockey ghiaccio / LaPresse

Una sconfitta per crescere. La Nazionale italiana di hockey su ghiaccio femminile ha dovuto cedere il passo all’attrezzatissima Svezia in occasione del secondo match valido per la fase a girone (raggruppamento B) delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Una prestazione comunque non eccessivamente negativa per le nostre portacolori, costrette ad arrendersi al cospetto di un gruppo di avversarie più forti.

Dopo un inizio equilibrato sono le scandinave a rompere gli equilibri, passando in vantaggio al 10:10 grazie ad una buona combinazione tra Thuvic e Adolfsson, autrice di un tiro di prima. Non si fa attendere la reazione delle azzurre, complice  un ottimo tentativo da parte di Svensson che però si abbatte contro il portiere avversario. 

Nonostante un paio di occasioni arrivate in apertura del secondo periodo, le svedesi si dimostrano solide firmando il raddoppio al 10:24, sfruttando un’azione personale di Sofie Lundin, lesta nel scagliare un bolide che si insacca sotto le gambe di Fedel. Un paio di minuti dopo le avversarie dilagano, mettendo a referto il tris con Hjalmarsson, lesta nel recuperare per prima un disco vagante.

Nel momento più difficile, le nostre ragazze rispondo però presente. A -6:30 infatti Della Rovere ribalta il fronte offensivo e prova il colpo da lontano, trovando la risposta imprecisa della difesa svedese: Stocker ne approfitta, tira di prima e accorcia le distanze. Ma gli entusiasmi sono spenti letteralmente subito dopo con Olsson, artefice di una rete molto pesante siglata dalla sinistra. 

La compagine tricolore con il passare dei minuti nel terzo atto va in apnea e, sotto pressione, commette alcune imprecisioni di troppo, venendo punita prima al 13.07 a causa di un brutto disco perso da Della Rovere abilmente trasformato in goal da Johansson e, successivamente, al 5:28 con un’altra conclusione di prima realizzata da Thea Johansson. Lunedì ci aspetta il Giappone.