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È Italia-Turchia nell’ultima giornata dei gironi di Champions! Milano e Scandicci cercano i quarti contro Eczacibasi e Vakifbank
C’è una settimana in cui la Champions mette di fronte alle protagoniste un bivio. È l’ultimo turno dei gironi. Scandicci va a Istanbul per provare a ribaltare la legge del VakifBank e prendersi il passaporto diretto per i quarti, mentre Milano accende l’Allianz Cloud per un faccia a faccia che profuma di finale anticipata contro l’Eczacibasi. Due incroci che valgono un turno risparmiato, un tabellone più “pulito”, ma soprattutto un messaggio al continente: l’Italia vuole continuare a comandare.
La sesta e ultima giornata del girone A di Champions League femminile propone una sfida da copertina: al VakifBank Spor Sarayi va in scena VakifBank Istanbul–Savino Del Bene Scandicci, confronto diretto che vale il primo posto e la qualificazione ai quarti di finale, riservata alla prima classificata di ciascun girone. Le seconde e la miglior terza dei cinque gruppi, invece, accederanno agli ottavi: un dettaglio che rende ancora più pesante la posta, perché chi chiude davanti salta un turno e si assicura un percorso teoricamente più favorevole.
La classifica parla chiaro: VakifBank è 1° con 15 punti (5 vittorie su 5, 15-2 nei set), Scandicci insegue a 12 punti (4-1, 13-4). All’andata, al Palazzo Wanny, è finita 1-3 per le turche, che hanno indirizzato con lucidità i momenti caldi. Per sorpassare, Scandicci deve vincere da tre punti (3-0 o 3-1) e provare a ribaltare anche i parametri di spareggio: il 3-0 metterebbe le toscane nella condizione migliore, mentre il 3-1 potrebbe rinviare tutto ai conteggi legati ai quozienti.
Il percorso europeo delle giallonere fin qui è stato praticamente perfetto: cinque gare, cinque vittorie, appena due set concessi e una sensazione costante di controllo. VakifBank ha aperto il girone con un 3-0 su Le Cannet, poi ha espugnato Alba Blaj 1-3, quindi ha piazzato lo strappo decisivo proprio a Firenze contro Scandicci (3-1). Da lì in avanti, un altro doppio 3-0 (Alba Blaj in casa e Le Cannet in trasferta) per blindare la vetta con autorità. La squadra turca arriva all’appuntamento anche forte del rendimento domestico: prima nel campionato turco con 18 vittorie in 19 partite e 53 punti, segnale di continuità e profondità. La sua identità è quella di una big europea: servizio che sposta, gestione lucida dei ritmi, capacità di alzare muro-difesa quando la partita entra nella fase “sporca”. E, soprattutto, l’abitudine a reggere la pressione quando c’è da trasformare un match di cartello in un passo verso i quarti.
Scandicci, dal canto suo, si presenta con numeri solidi e un momento complessivamente positivo: seconda in Serie A1 con 56 punti (20 vittorie su 22) e un ruolino recente che racconta di successi pesanti, pur con la macchia della sconfitta in Coppa Italia e di quella europea dell’andata. In Champions le toscane hanno comunque svolto il loro dovere: 3-0 su Alba Blaj, 3-1 a Le Cannet, poi il successo netto in Romania (0-3) che ha certificato un girone di alto livello. I presupposti, insomma, sono quelli della partita di cartello: due potenze mondiali, un palazzetto caldo, e una posta che pesa doppio. Perché qui non c’è solo il prestigio: c’è la chance di entrare direttamente tra le migliori otto d’Europa.
Il tecnico è sempre lui: Giovanni Guidetti, da Modena, ormai di stanza in Turchia, dove ha scritto pagine di storia indelebili con questa squadra. Si affida alla palleggiatrice turca Cansu Ozbay, 29 anni, alla decima stagione al Vakifbank, protagonista anche dei trionfi con la Nazionale di Santarelli. La sua riserva è Sila Caliskan, 29 anni, arrivata lo scorso anno dal Turk Hava Yollari. L’opposta è la serba Tijana Boskovic che il club di Istanbul è riuscita a strappare nell’estate scorsa all’Eczacibasi dopo dieci anni, affiancata dalla brasiliana Lorenne Texeira, lo scorso anno negli States nella Athletes Unlimited Pro League.
Le bande titolari sono la francese Helena Cazaute, 28 anni, prelevata nella scorsa estate da Milano (in precedenza aveva giocato anche a Chieri) e la serba Katarina Lazovic Dangubic, ex Monza e arrivata in estate dal Galatasaray, in attesa del rientro della russa Marina Markova, che in tre stagioni ha vestito quattro maglie (tra cui Novara e Vakifbank). La riserva di lusso (che spesso riserva non è) è la turca Derya Cebecoglu, 25 anni, arrivata lo scorso anno dopo l’esperienza giapponese con le Kurobe Aqua Fairies.
Al centro ci sono la statunitense Chiaka Ogbogu, 30 anni, tornata al Vakif dopo un giro del mondo in una stagione, prima nella LOVB ad Austin, poi al Mets de Guaynabo a Portorico e poi in Corea del Sud al KYK World All-Stars, e la star turca Zehra Gunes, 26 anni, alla nona stagione al Vakifbank. In panchina Berka Buse Ozden, 21 anni, proveniente dall’Aydın Büyükşehir Belediyespor e Deniz Uyanik, arrivata lo scorso anno dal Nilüfer Belediyespor. Il libero è Ayca Aykac, 29 anni, alla sesta stagione con la maglia del Vakif, affiancata da Aylin Sanuglu Acar, 30 anni alla quinta stagione in giallo nero.
La giornata di chiusura del girone C di Champions League femminile mette in scena all’Allianz Cloud una sfida che vale un’intera stagione europea: Numia Vero Volley Milano–Eczacibasi Istanbul è a tutti gli effetti uno spareggio per la vittoria del girone e per l’accesso diretto ai quarti di finale, riservato esclusivamente alla prima classificata. Le seconde e la miglior terza dei cinque raggruppamenti, invece, dovranno passare dagli ottavi, con un turno in più e un percorso inevitabilmente più complesso.
La classifica racconta l’equilibrio di questo gruppo: Milano è al comando con 13 punti, frutto di quattro vittorie e una sconfitta, seguita a brevissima distanza da Eczacibasi a quota 12. All’andata, a Istanbul, le turche si sono imposte 3-2 al termine di una battaglia di oltre due ore, confermando come il confronto diretto tra queste due potenze del volley mondiale sia questione di dettagli, gestione dei momenti chiave e tenuta mentale.
Milano arriva all’appuntamento decisivo forte di un girone condotto con grande continuità. Le lombarde hanno aperto con il 3-0 su Olympiacos, per poi infilare una serie di successi netti contro Železničar (due 3-0) e in Grecia (3-1), dimostrando solidità sia in casa sia in trasferta. L’unico stop è coinciso proprio con il match di Istanbul, perso al tie-break dopo aver rimontato e ribaltato più volte l’inerzia della gara. Numeri alla mano, la squadra ha mostrato equilibrio tra fase break e side-out, con un rendimento crescente nel corso delle settimane.
Il momento generale è positivo anche in Serie A1, dove Milano occupa il terzo posto con 52 punti e arriva da una striscia di risultati importanti, segnale di una condizione in costante crescita. L’Allianz Cloud, già teatro di prove convincenti in questa Champions, sarà un fattore anche emotivo in una gara che richiederà continuità, pazienza e capacità di reggere la pressione.
Eczacibasi si presenta a Milano con lo stesso obiettivo: vincere il girone ed evitare il passaggio dagli ottavi. Le turche hanno costruito il loro cammino con quattro successi, tutti arrivati senza lasciare set contro Železničar e Olympiacos, e con la vittoria pesantissima dell’andata contro Milano. In patria restano una delle grandi protagoniste del campionato turco, terze in classifica, e portano in dote una lunga abitudine a partite di questo livello, dove l’esperienza internazionale fa la differenza.
I calcoli sono chiari: a Milano basta vincere, con qualsiasi punteggio, per chiudere al primo posto; Eczacibasi deve espugnare l’Allianz Cloud per tentare il sorpasso. Tutto il resto è contorno. In palio non c’è solo il primato del girone, ma un accesso diretto tra le migliori otto d’Europa. Ed è per questo che Milano–Eczacibasi è molto più di una partita: è una finale anticipata.
È italiano il tecnico dell’Eczacibasi Istanbul, si tratta dell’ex Chieri Giulio Bregoli, che può fare affidamento su un organico di primissimo livello. In regia c’è la nazionale turca Elif Sahin, prodotto del vivaio locale, 24 anni, alla sesta stagione in prima squadra, affiancata da Dilay Özdemir, 20 anni, arrivata in estate dal Besiktas. L’opposta titolare è una vecchia conoscenza del campionato italiano, la nazionale polacca Magdalena Stysiak, che per l’occasione è anche ex di turno, avendo giocato a Milano per due stagioni dopo l’esperienza a Scandicci ed è arrivata nell’estate scorsa dal Fenerbahce. L’opposta di riserva è un’altra ex, la 22enne canadese Anna Smrek, lo scorso anno in forza alla squadra di Lavarini come seconda di Paola Egonu, poi passata all’Aras Spor Kulübü e da poche settimane al Fenerbahce.
In banda, proseguendo la lista delle ex giocatrici della Serie A1, c’è la temutissima Ebrar Karakurt, ormai riconvertita in martello ricevitore, nazionale turca, 25 anni, tornata in patria dopo le esperienze a Novara e in Russia nel Lokomotiv Kaliningrad. In diagonale la turca Yaprak Erkek, 24 anni, alla quinta stagione all’Eczacibasi. In panchina c’è un’italiana, Anna Nicoletti, ormai di casa in Turchia dopo il suo ultimo anno in Italia a Brescia nel 2021. È all’Eczacibasi dallo scorso anno dopo l’esperienza all’Aydın Büyükşehir Belediyespor, e una turca spesso utilizzata da Bregoli, Meliha Diken, 32 anni, tornata in patria in estate dopo l’esperienza in Corea del Sud al KYK World All-Stars.
Al centro un’altra conoscenza del nostro campionato ed ex di turno, la statunitense Dana Rettke, arrivata l’anno scorso proprio da Milano, e una delle naturalizzate turche più famose, l’ex di Trinidad e Tobago e oggi turca a tutti gli effetti Sinead Jack-Kısal, approdata quattro anni fa all’Eczacibasi dalla squadra italiana di Vallefoglia. In panchina la ex fiorentina Emily Maglio, canadese, 29 anni, arrivata in estate dal Besiktas, e Bengisu Aygün, 21 anni, anche lei proveniente dal Besiktas. Il libero titolare è la nazionale turca Simge Şebnem Aköz, 34 anni, vera bandiera dell’Eczacibasi, alla nona stagione con questa maglia. La riserva è Tuna Aybüke Özel, 23 anni, alla quarta stagione nel club.
Igor Gorgonzola Novara–Benfica è un match che non ha più implicazioni di classifica ma che resta significativo per entrambe le squadre in chiave europea e di percorso stagionale. La situazione del girone è ormai definita: Novara è matematicamente certa del secondo posto, mentre Benfica non può più ambire alla qualificazione. Le piemontesi chiuderanno quindi alle spalle di Fenerbahçe e accederanno agli ottavi di finale, riservati alle seconde classificate e alla miglior terza dei cinque gironi, mentre la formazione portoghese saluterà la competizione continentale al termine di una campagna comunque formativa.
Il cammino di Novara in Champions è stato solido e coerente con il valore del roster. Le azzurre hanno aperto il girone con il 3-1 esterno a Łódź, hanno poi superato Benfica a Lisbona con un netto 3-0, prima di arrendersi due volte a Fenerbahçe, in casa (0-3) e a Istanbul (2-3), mostrando però competitività soprattutto nel ritorno in Turchia. Decisivo, per blindare il secondo posto, il successo interno per 3-1 su Budowlani Łódź nella quinta giornata. Nel complesso, Novara ha dimostrato continuità di rendimento, confermando il proprio status anche in Europa.
La gara contro il Benfica rappresenta quindi l’occasione per chiudere il girone con una vittoria, mantenere alto il livello di concentrazione e presentarsi agli ottavi con fiducia. Anche il momento in Serie A1 è positivo: Novara è quinta con 46 punti, reduce da una stagione fin qui regolare e da un calendario fitto che rende fondamentale la gestione delle energie senza rinunciare all’intensità.
Il Benfica arriva a Novara dopo un girone complicato, chiuso con una sola vittoria (il 3-2 su Łódź) e diverse sconfitte nette, ma con la consapevolezza di aver affrontato un raggruppamento di altissimo livello. In patria, le portoghesi occupano il quinto posto nel campionato nazionale, segno di una squadra competitiva nel proprio contesto ma ancora distante dalle big europee.
Il tecnico è il brasiliano Henrique Furtado e in regia la portoghese Mariana Garcez, 20 anni, prodotto del vivaio locale, affiancata dall’argentina Emilia Balague, 21 anni, proveniente dal campionato francese con la maglia del Saint-Dié-des-Vosges Volley-Ball. L’opposta titolare è la serba Isidora Ubavic, 26 anni, arrivata tre anni fa dalle ungheresi del Kaposvári NRC, mentre in panchina c’è la 19enne Matilda Ferrerira, prodotto del vivaio locale.
In banda giocano la statunitense Kyra Holt, 30 anni, prelevata lo scorso anno dal Porto e la turca Cetin Cansu, 32 anni, arrivata l’anno scorso dal Fenerbahce. Le riserve sono la 24enne brasiliana Mayara Barcelos, arrivata in estate dall’Osasco/São Cristóvão Saúde e la portoghese Alice Clemente, al quinto anno in forza al Benfica.
Le centrali titolari sono la serba Veronika Djokic, 24 anni, arrivata lo scorso anno dalla squadra tedesca del Potsdam e la statunitense Anna Dillon, 25 anni, arrivata dal campionato brasiliano dove fino allo scorso anno giocava nell’Esporte Clube Pinheiros. In panca c’è Joana Garcez, 20 anni, preevata 5 anni fa dal Cascais e cresciuta nel vivaio del Benfica. Il libero è l’argentina Tatiana Rizzo, 39 anni, arrivata al Benfica tre anni fa dal club francese del Levallois Sporting Club, la seconda è la giovane diciottenne portoghese Marta Aleixo.
La sesta e ultima giornata del girone D mette di fronte mercoledì 4 febbraio (ore 20.30) al Palaverde A. Carraro Prosecco DOC Conegliano e ŁKS Commercecon Łódź, in una sfida senza troppi patemi che darà possibilità a Daniele Santarelli di mettere in campo tante seconde linee.
Conegliano, infatti, arriva all’appuntamento già certa del primo posto nel raggruppamento e dunque qualificata direttamente ai quarti di finale, traguardo riservato esclusivamente alle prime classificate dei cinque gironi. Un percorso netto quello delle pantere, cinque vittorie in cinque gare, con appena due set persi e un dominio confermato anche nel doppio confronto con Dresdner e Ankara Zeren Spor Kulübü.
La gara contro Łódź rappresenta quindi soprattutto un’occasione per mantenere ritmo e continuità in vista della fase a eliminazione diretta, all’interno di un momento estremamente positivo anche a livello nazionale: Conegliano guida infatti la Serie A1 con 60 punti, frutto di 21 vittorie in 22 partite, ed è reduce da una lunga striscia di successi tra campionato, Coppa Italia e Champions.
Situazione ben diversa per ŁKS Commercecon Łódź, ancora a secco di vittorie nel girone e matematicamente fuori dai giochi europei. Le polacche occupano l’ultimo posto della classifica con zero punti, dopo aver incassato cinque sconfitte consecutive, comprese le due nette battute d’arresto contro Conegliano (entrambe per 3-0). In Champions il cammino si è rivelato complicato, ma in patria Łódź resta una squadra competitiva, attualmente quinta nel campionato polacco, con 10 vittorie in 14 gare.
Il match del Palaverde chiude dunque il girone D e serve a definire definitivamente il quadro delle qualificate: alle prime classificate il pass diretto per i quarti, mentre le seconde e la miglior terza dei cinque gironi accederanno agli ottavi. Per Conegliano, già al sicuro, l’obiettivo è confermare ancora una volta la propria superiorità europea e presentarsi ai quarti da favorita assoluta, forte di numeri, qualità e profondità di roster.
L’alzatrice della formazione polacca dell’LKS Commercecon Lodz è Angelika Gajer, 27 anni e tanta esperienza nel campionato polacco. A Lodz è arrivata lo scorso anno dal MOYA Radomka Radom. Al suo fianco in regia Wiktoria Kowalczyk, 23 anni, rientrata quest’anno in patria dopo una lunga permanenza nel college statunitense al St. John’s Red Storm. L’opposta titolare è la 21enne nazionale ucraina Anastasiia Hryshchuk, al quarto anno all’LKS, mentre la riserva è la brasiliana Daniela Cechetto, 25 anni, arrivata a Lodz lo scorso anno dal Unilife Vôlei Maringá.
In banda giocano una conoscenza del campionato italiano, la brasiliana Mariana Brambilla, 25 anni, arrivata quest’anno proprio da Cuneo e la polacca Daria Szczyrba, 27 anni, arrivata in estate dal club svizzero del Raiffeisen Volley Glaronia. Le riserve sono la brasiliana Regiane Bidias, un passato anche a Perugia, 39 anni,m al secondo anno a Lodz e la canadese Thana Fayad, 27 anni, prelevata in estate dal club ungherese del Kaposvári NRC.
Al centro giocano la trentenne polacca Anna Obiala, prelevata lo scorso anno dal PGE Rysice Rzeszów e l’altra polaccaq So9nia Stefanik, 23 anni, alla terza stagione all’LKS. In panchina c’è Katarzyna Nowak, 29 anni, proveniente dal Sokół & Hagric Mogilno. Il libero è la polacca Anna Pawlowska, 27 anni, arrivata in estate dal #VolleyWrocław.
