Tennis
Zverev punzecchia Alcaraz: “Coi crampi non si può chiamare time-out. Ha preso un’ora e mezza di pausa”
Alexander Zverev ha lottato per cinque ore e ventisei minuti contro Carlos Alcaraz, ha rimontato da 0-2 e ha anche servito sul 5-4 del quinto set, ma ha poi subito la risalita magistrale del numero 1 del mondo e ha perso la semifinale degli Australian Open. Il tedesco ne ha parlato in conferenza stampa: “Una lotta incredibile, una battaglia. Un finale sfortunato per me, ma ad essere sincero, non avevo assolutamente più energie. Anche sul 5-4, normalmente posso contare un po’ di più sul mio servizio. Le mie gambe hanno smesso di spingere verso l’alto, quindi sì, è andata così. È la vita. Andiamo avanti“.
Il numero 3 del mondo si è soffermato sul momento in cui Alcaraz ha avuto i crampi e ha chiamato medical time-out, pur non avendone diritto (il regolamento non lo consente in queste specifiche situazioni): “Aveva dei crampi, quindi normalmente non si può prendere un time-out medico per i crampi. Cosa posso fare? Non è una mia decisione. Non mi è piaciuto, ma non è una mia decisione“.
Il tedesco ha confermato che in quel frangente ha parlato nella sua lingua madre: “Ho solo detto che era una stronzata, fondamentalmente, perché… (la frase è stata lasciata in sospeso, n.d.r.)“. Non si nasconde quando gli si chiede se ha dei rimpianti: “Il secondo set: sentivo che avrei dovuto vincerlo, ma non ho giocato bene al servizio. Essere un set pari e poi lui che ha iniziato ad avere i rampi nel terzo: probabilmente avrebbe fatto la differenza. Stranamente, non ho molti rimpianti nel quinto set, perché stavo lottando con tutte le mie forze, ad essere sincero. Ero esausto“.
Il 28enne ha provato a vedere il bicchiere mezzo pieno: “Penso che entrambi abbiamo raggiunto i nostri limiti assoluti, quindi in un certo senso sono anche orgoglioso di me stesso per come ho tenuto duro e sono riuscito a rimontare da due set a zero. Sì, ovviamente è deludente, ma siamo all’inizio dell’ anno, quindi se continuo a giocare così, se continuo ad allenarmi come ho fatto finora, se continuo a lavorare sulle cose su cui ho lavorato durante la pausa stagionale, credo che sarà un anno positivo per me“.
Alexander Zverev ha spiegato come sono stati il terzo e il quarto set, dove si è imposto “solo” al tie-break nonostante le criticità dell’avversario: “Non ho giocato bene. Avrei dovuto vincerli più facilmente in un certo senso, ma lui stava facendo molti punti vincenti al primo colpo, quindi non riuscivo a entrare negli scambi. Probabilmente avrei dovuto essere un po’ più aggressivo. Il mio rimpianto resta comunque sul secondo set“.
Al numero 3 del mondo è stato chiesto se è rimasto sorpreso di come Alcaraz sia riuscito a recuperare fisicamente: “Si è preso tipo un’ora e mezza di pausa (sorride, n.d.r.) in cui non si è mosso quasi per niente. Quindi, forse avrei dovuto sfruttare meglio quella situazione. Forse avrei dovuto vincere i game e i set un po’ più velocemente. Così, arrivando al quinto set, forse non avrebbe avuto tanto tempo per recuperare. Ma nel quinto set, il modo in cui si muoveva era di nuovo incredibile“.
