Tennis
United Cup 2026, la Svizzera piega la Francia: tutto facile per Bencic, eterno Wawrinka
Seconda giornata di incontri a Perth (Australia), una delle due sedi della United Cup 2026 di tennis, competizione a squadre miste tra nazioni in scena nella terra dei canguri. Nel Gruppo C Francia e Svizzera hanno aperto il programma nella notte italiana e il verdetto, in attesa del doppio misto, è già arrivato. Gli elvetici, infatti, si sono imposti in entrambi i singolari, aggiudicandosi così la sfida. Un risultato che interessa da vicino l’Italia, che domani, a partire dalle 10.00 nostrane, farà il proprio esordio nella manifestazione proprio contro i rossocrociati.
Nel primo match disputato alla RAC Arena non ci sono state sorprese. Belinda Bencic (n. 11 del ranking) ha fatto valere il peso dei colpi e la maggiore continuità contro Leolia Jeanjean (n. 103 del mondo), subentrata all’ultima ora al posto di Loïs Boisson, inizialmente designata a rappresentare la formazione transalpina. La semifinalista del Roland Garros 2025 è stata però costretta al forfait per problemi fisici. Bencic si è imposta in 1 ora e 32 minuti con il punteggio di 6-2 6-4, senza particolari difficoltà.
A seguire è stata la volta di Arthur Rinderknech (n. 29 del ranking) contro Stan Wawrinka (n. 157 ATP), vicino alle 41 primavere e atteso dalla chiusura di una straordinaria carriera a fine 2026. Un match ricco di continui ribaltamenti di fronte, nel quale il francese ha provato a togliere certezze allo svizzero con la combinazione servizio-dritto, riuscendo a conquistare il primo set per 7-5. Nel secondo parziale i servizi hanno dominato e il tie-break ha deciso le sorti del set, con Wawrinka più lucido nei momenti chiave e capace di imporsi 7-5.
Nel terzo set il break del transalpino nel terzo game è sembrato quello decisivo, ma Stan è stato bravissimo a rientrare immediatamente in partita con il contro-break. Il 40enne rossocrociato ha poi avuto chance per strappare nuovamente il servizio nel sesto game, ma Rinderknech si è salvato grazie alla battuta. L’equilibrio ha regnato sovrano fino a un nuovo tie-break. Il finalista del Masters 1000 di Shanghai è partito meglio, salendo di un mini-break, ma alcune discese a rete sul servizio si sono rivelate fatali. Wawrinka ne ha approfittato per ribaltare la situazione e chiudere l’incontro sul 7-5, dopo 3 ore e 19 minuti di battaglia.
Dalle statistiche spiccano i 17 ace messi a segno da Rinderknech, contro i 5 dell’avversario: numeri non sufficienti però a piegare la resistenza dell’infinito elvetico, bravissimo a giocare meglio i punti più importanti del confronto.
