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Salto con gli sci, l’highlander Noriaki Kasai convocato per la Coppa del Mondo a quasi 54 anni!
La Coppa del Mondo di salto con gli sci si appresta a trasferirsi in Asia, dove uomini e donne vivranno complessivamente quattro tappe. I maschi, per la verità, salteranno solo a Sapporo. Le ragazze avranno viceversa un impegnativo trittico che comincerà dalla Cina (Zhangjiakou) e si svilupperà in Giappone (Zao prima di Sapporo, dove gareggeranno una settimana dopo la controparte dotata di cromosoma Y).
Una delle attrazioni dell’imminente fine settimana sarà rappresentata da Noriaki Kasai, selezionato per l’appuntamento casalingo del 16-18 gennaio. L’inossidabile nipponico parteciperà, dunque, a gare del massimo circuito alla veneranda età di oltre 53 anni e mezzo! Non bisogna mai dimenticare come l’asiatico, per il quale il concetto di “veterano” è finanche riduttivo, sia nato il 6 giugno 1972!
Kasai si è guadagnato la presenza all’interno del gruppo nazionale (ossia i quattro posti aggiuntivi di cui ogni Paese può usufruire negli appuntamenti casalinghi) a suon di risultati. In Continental Cup, ossia il circuito cadetto, si è attestato cinque volte fra undicesimo e ventesimo posto nella stagione corrente. Tanto è bastato per certificare il fatto di essere uno dei dieci giapponesi più competitivi del momento.
Attenzione, qui non si parla di una nazione marginale, bensì di una superpotenza della disciplina e di un movimento che ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026 si presenterà con ambizioni di medaglia in ogni gara. Per intenderci, Ryoyu Kobayashi e Ren Nikaido, le due punte del movimento, sono tra i primi cinque atleti del mondo.
Kasai, alle Olimpiadi, non ci sarà. Come detto è tra i 10 nipponici più competitivi, ma non tra i primi 3 o 4 (si deciderà nei prossimi giorni se il Paese del Sol Levante avrà a disposizione tre o quattro posti). Dunque lo vedremo a Sapporo, dove fece il suo esordio in Coppa del Mondo nel dicembre del 1988.
Già, avete letto bene. Ci troviamo di fronte a un uomo che vanta una carriera internazionale che ha letteralmente attraversato le epoche. I suoi successi si sono sviluppati dal 1992 al 2014, i suoi podi sono arrivati sino al 2017 (a 45 anni era ancora competitivo al massimo livello, così come lo era stato a diciannove).
Sapporo è talvolta teatro di gare pazze, dove il vento può scompaginare le carte in tavola. Immaginare Kasai nelle primissime posizioni sarebbe irreale, pensare di trovarlo in zona punti potrebbe viceversa già essere credibile. Comunque sia, ci troviamo di fronte a un’anomalia biologica. Andrebbe studiato geneticamente, questo organismo.
Ormai, Noriaki, è abituato a gareggiare contro atleti che potrebbero essere i suoi figli (per intenderci, il già citato Nikaido è un classe 2001). Andando avanti di questo passo, c’è la possibilità che si trovi fianco a fianco con chi potrebbe essere suo nipote! Si scherza, sia chiaro, però neppure troppo. Dopotutto, se mai dovesse essere girato un remake del film “Highlander, l’Ultimo Immortale”, il protagonista dovrebbe essere lui!
